Riecco un Vettel al bacio Ma è sempre Mercedes

Terzo tempo di Seb che tocca il muro dei campioni A un decimo dalla pole di Hamilton e da Rosberg

Enrico Benzing

Non  sono  bastati  alla  Ferrari  gli  ultimi,  sensibili  progressi  di  motore,  con  un  turbo rinnovato, per tentare una contesa ben più ravvicinata con le British­Mercedes, che pure  hanno denunciato i loro incrementi, per l'impegnativo confronto sul veloce tracciato di Montreal,  nell'odierno  Gp  del  Canada.  Impressionante,  anzi,  è  stata  la  pole  conquistata da Hamilton, in 1'12812, contro il limite dell'anno scorso di 1'14393. E  la dimensione  delle  ultime  conquiste  tecniche  è  data  dalla  prestazione  di  Sebastian  Vettel, il quale pure è riuscito spingersi al disotto di 1'13, con 1'12990. La seconda  fila nello schieramento di partenza è stata salvaguardata, ma le aspettative del Cavallino erano ancor maggiori, in quanto il gran premio moderno si vince o si perde proprio in  base all'ordine di partenza. E importante è stata la difensiva dai duri attacchi della Rbr,  che  ha  compiuto  il  più  inatteso  aumento  di  potenza,  dati  i  limiti  del  regolamento tecnico. Si pensi, infatti, che non soltanto la Ferrari ha compiuto un passo avanti con il nuovo turbo, ma il compressore è stato rinnovato anche per altre sei squadre, su una o su entrambe le macchine, Mercedes esclusa. 

Con questa risposta significativa, il  nuovo turbo assegnato a Verstappen ha determinato la prevalenza su Ricciardo, che ne è  rimasto privo. Tecnicamente, comunque, questo rimane un risultato ben poco spiegabile,  alla  luce  delle  prestazioni sfoggiate dall'inizio della stagione. Infatti,  la sua  azione  di  potenza è avvenuta in funzione delle note caratteristiche tecniche e funzionali del motore  Renault, pur nella privilegiata  versione TH. E l'unica spiegazione plausibile  è rimasta  quella della svolta voluta dal grande Argentier, come viene definito Ecclestone in campo  internazionale, dal francese «argent», cioè «soldi», nell'intento di rilanciare la squadra di  Dietrich  Mateschitz,  dopo  la  minaccia  di  ritiro. La  strada  maestra  è  proprio  quella  motoristica, per un V6 Renaultspeciale, con l'apertura del noto rubinetto della potenza,  costituito  dalla  portata­benzina,  che  frutta  10  CV  circa  ad  ogni  kg/h  sopra  il  limite regolamentare del 100 kg/h dai 10.500 giri del motore. Non sappiamo di quanto sia la  trasgressione della British­Mercedes, ma sappiamo che adesso in cima ai valori è stata  issata anche questa edizione di propulsore, mentre quello ufficiale è rimasto negli abissi. E così si evolve la strana Formula 1 dei nostri giorni.