La rivincita di Galli «Neuer, Navas, Ochoa Mondiale dei portieri»

Firenze«La rivincita dei numeri uno contro il sistema...». Giovanni Galli, strenuo difensore della categoria portieri, va giù duro: «Questo è il loro Mondiale, hanno saputo parare le nuove regole del calcio tese sempre ad avvantaggiare spettacolo e gol a scapito del mio ruolo...».
Galli, oggi opinionista Mediaset, in campo si è permesso il lusso - uno dei pochi nella storia - di vincere il campionato del Mondo, sia con la Nazionale (Spagna '82), sia con un club (il Milan di Sacchi). Anche se fu titolare azzurro in un Mondiale poco fortunato, nell'86 in Messico.
L'ex numero uno ha fatto le pagelle dei grandi protagonisti di Brasile 2014 e anche dei flop. Il voto più alto è andato al tedesco Neuer: «Ha una testa che pare programmata in laboratorio». Un campionato del mondo che ha messo in vetrina i portieri: «Nelle nazionali che potremmo definire di seconda fascia, mi riferisco al Centro e Sud America, il portiere riveste una valenza superiore rispetto al nostro concetto del ruolo. Spesso, infatti, in quelle squadre il numero uno è anche il capitano e l'età non c'entra. Questo accade anche nelle selezioni africane».
PORTIERI SUPER
8 Julio Cesar (Brasile, 35 anni): «Si è confermato rispetto allesperienza italiana: decisivo, sicuro e personalità incredibile».
8 Keylor Navas (Costa Rica, 27 anni): «Grande personalità, leader, l'area di rigore è casa sua, si muove con disinvoltura: protagonista nella squadra rivelazione del Mondiale».
7 Jasper Cillessen (Olanda, 25 anni): «Sulla fiducia, perché non vorrei che diventasse come Van der Sar... Irriso da tifosi e giornalisti italiani ai tempi della Juventus».
9 Manuel Neuer (Germania, 28 anni): «Tedesco di Germania... Il migliore. Ha una testa che pare programmata in laboratorio. Non ha emozioni: algido. E non mi dilungo sulle formidabili qualità fisiche e tecniche».
7,5 Thibaut Courtois (Belgio, 22 anni): «La mia valutazione è riferita naturalmente al Mondiale perché ritengo che abbia in prospettiva una carriera da grande portiere, nel solco della tradizione belga. Vi ricordate Pfaff e Preud'homme?».
7 Tim Howard (Stati, Uniti 35 anni): «Bel protagonista dell'ottavo di finale contro il Belgio. Monumento nazionale, gioca in Inghilterra, ma purtroppo non ha mai fatto il salto di qualità. Questa potrebbe essere stata la sua ultima grande occasione».
8,5 Guillermo Ochoa (Messico, 29 anni): Altro grande mattatore di questa manifestazione. Si è preso una bella rivincita dopo la retrocessione con l'Ajaccio. Saltimbanco....»
7 Claudio Bravo (Cile, 31 anni): «Leader autentico della sua nazionale in ogni gara, non ha sbagliato un colpo».
8 M'Bohli Rais (Algeria, 28 anni): «Mai mi sarei aspettato questa continuità nel torneo, addirittura all'interno della stessa partita. Da applausi la sua parata nell'ottavo di finale contro la Germania su un tiro di Lahm all'incrocio dei pali».
8 Gianluigi Buffon (Italia, 36 anni): «Caro Gigi, di stima. Hai fatto due-tre parate davvero di spessore tipo quella su Suarez contro l'Uruguay ed eravamo già in 10... Tiratina di orecchie, però, sul gol di Ruiz, con la Costarica...»
I GRANDI FLOP
4 Igor Akinfeev (Russia, 28 anni): «Ha lasciato il segno in negativo in due partite su tre. Imbarazzante».
5 Joe Hart (Inghilterra, 27 anni): «Impalpabile: dopo una parata giusta si inabissa come un sottomarino. Si vede e non si vede, non può stare su questi palcoscenici.
5,5 Rui Patricio (Portogallo, 26 anni): «E pensare che mi piace molto... Il suo problema, forse, è stato essere l'uomo giusto nel posto sbagliato. Non era facile giocare in porta in questo Portogallo. Con due centrali davanti come Pepe e Bruno Alves, si rischia di diventare un assistente sociale...».