Fredy Guarin: "Rivorrei l'Inter di Mou e la Juve senza Buffon"

"Mazzarri bada ai particolari per migliorarci. Via Gigi e tiro di più. Noi e loro, stessa mentalità. E il campo dirà se siamo da scudetto"

nostro inviato ad Appiano Gentile

Si è fatto mezzo giro del mondo per giocare novanta minuti con la nazionale e tornare ad Appiano: oltre 25mila chilometri sui circa 40mila che sono la circonferenza della terra. Ha perso una partita contro l'Uruguay, ma non l'ottimismo per l'Inter. Anzi per Inter-Juve. Dice Inter-Juve e basta la parola. Fredy, il giaguaro, ha una muscolatura lucida come il sorriso che l'accompagna nonostante il lungo e faticoso ritorno: Montevideo-Buenos Aires-Roma-Milano, eppoi ieri sotto le grinfie di Mazzarri. Dice: «Ormai ci siamo abituati». Sottintende: ai lunghi viaggi. E magari alle grinfie del tecnico, quando racconta di quel continuo chiamare e richiamare, quel ronzio nelle orecchie che gli arriva anche durante le partite. Spiega: «Bada tanto ai particolari, cerca di tirarti fuori il meglio, con insistenza». Sottolinea come volesse aggiungere un «mi piace» di stampo internettistico. Tutto serve a questa Inter. L'anno scorso a Torino nacque un'illusione (3-1), poi distrutta dalla successiva realtà. Colpa di quella illusione se tutto è finito all'aria?

«No, non è vero che ci eravamo illusi. Tutti sanno cosa è successo: tanti giocatori si sono fatti male. Poi sono mancati i risultati. É andata male la sfida di ritorno. Tante cose».

E oggi perché la Juve dovrebbe temere questa Inter?

«Siamo diversi. Ci aiuta la mentalità dell'allenatore: tanti conoscono il suo lavoro e i suoi risultati. Abbiamo fatto un ritiro importante e si vede già la voglia di migliorare. C'è fame di rivincita, di ricominciare».

Partita che vale un esame?

«Se tutte le sfide sono esami, è ovvio che questa sia una delle più importanti. La Juve è una rivale diretta. Abbiamo la speranza di dimostrare umiltà, voglia, determinazione, carattere, tutto quanto ci ha insegnato il mister».

Guarin alter ego di Vidal. Giusto?

«Penso prima alla squadra. Guarin deve fare bene all'Inter».

Chi è più “cattivo” fra voi due?

«Fate voi, io gioco».

Vidal o Pogba: il preferito?

«Sono diversi, ma hanno qualità impressionanti. Io sceglierei Vidal per l'esperienza, per i tanti anni di calcio vissuti. Ma Pogba ha un grande potenziale per il futuro».

Senza coppe, la Juve ha vinto lo scudetto. Analogia con l'Inter?

«Il nostro compito principale è questo: far vedere la voglia di ricominciare. Ma l'Inter è una squadra che deve stare sempre ai massimi livelli. Quest'anno abbiamo solo il campionato, vedremo di approfittarne».

Chi togliere alla Juve?

«Magari Buffon, così posso calciare qualche volta» (ride, ndr).

Tra un viaggio e l'altro con la nazionale colombiana, ha convinto Zuniga a trasferirsi all'Inter anzichè alla Juve?

«È un mio amico e mi piacerebbe vedere qui un talento come lui. Poi deciderà secondo i suoi gusti».

Mazzarri spesso la rimprovera....

«Sono messaggi da prendere in modo positivo. Servono a farci vincere»

San Siro sarà pieno. C'è già grande entusiasmo....

«Ci regalerà molte motivazioni. Dà soddisfazione vedere entusiasmo nei tifosi, tocca il cuore e il sentimento».

Mazzarri-Conte spesso hanno polemizzato. Cosa ci vede in queste polemiche?

«Ognuno ha il suo carattere: vuol vincere dentro e fuori dal campo».

Inter e Juve si somigliano nel gioco?

«Forse nella mentalità, specie in una partita come questa: entrambe vogliono vincere. Ci sarà tanto agonismo: noi giocheremo in casa e dovremo fare capire a tutti la voglia di vincere».

Una qualità dell'Inter?

«Cerca di mettere in pratica quello che chiede il mister».

Una qualità della Juve?

«Il suo gioco, il collettivo. Da tre anni ha lo stesso allenatore e si vede».

Mazzarri vede Guarin simil Hamsik?

«Quella è l'idea: mi vuole così».

I centrocampisti che fanno gol hanno sempre qualcosa in più. Crede di dover migliorare sotto porta? Finora la media è di 10 reti ogni 50-60 partite.

«Vero, devo sempre migliorare, c'è da imparare in ogni stagione. L'anno scorso è stato importante, positivo, fino a quando non siamo caduti. Ora spero nell'aiuto dei compagni».

Siete da scudetto?

«Non lo dico, dobbiamo dimostrarlo in campo».

Inter-Juve, per chi conta di più?

«Loro vengono a vincere. Ma noi giochiamo in casa e abbiamo tanta voglia di mostrare che siamo pronti al riscatto dalla scorsa stagione. Ci siamo preparati per vincere tutte le partite, anche quelle difficili come questa».

E alla fine scambio di maglia con chi?

«Un amico mi ha chiesto quella di Pirlo».

Novità sul rinnovo del contratto?

«Se la società mi chiama, firmiamo subito. È il mio sogno, voglio continuare a giocare nell'Inter».

Questa estate Guarin era fra i possibili partenti del mercato...

«Sono rimasto tranquillo, sono io che decido dove vado. Ed io lavoro per essere sicuro di giocare dove voglio».

Il sogno per Inter-Juve?

«Vorrei andare oltre: vincere il campionato e far tornare l'Inter al top, come ai tempi di Mourinho».