La Roma adesso trema. C'è un poker che fa paura

Lazio e Napoli a ridosso del 2° posto. Klose & C. i più in forma del momento I viola devono superare lo choc dell'Olimpico. Eto'o arma in più della Samp

Lo scudetto ha preso la strada di Torino, sponda Juventus, per il quarto anno di fila. Conti alla mano, alla squadra di Allegri basterebbe vincere solo sette delle ultime 12 partite per mettere in bacheca il titolo. Resta invece viva la lotta per gli altri posti Champions, con Roma, Napoli e Lazio in pole, Fiorentina e Sampdoria più indietro e con minime speranze di agganciare almeno l'ultimo gradino del podio del campionato. Cinque squadre in otto punti, per le altre, dal Genoa che pure deve recuperare il match con il Parma a Marassi alle milanesi, difficile pensare a un recupero che avrebbe del miracoloso, più facile dire che abbiano qualche piccola chance per un posto in Europa League.

Dodici le tappe negli ottanta giorni che mancano alla fine del percorso, con otto scontri diretti fra le cinque formazioni più quotate per i piazzamenti dietro la Juve: il primo già lunedì prossimo (Roma-Samp), due nel sabato di Pasqua (4 aprile Roma-Napoli e Fiorentina-Sampdoria) fino allo scoppiettante finale di stagione (Lazio-Roma il 24 maggio alla penultima giornata), Napoli-Lazio il 31 maggio nel turno conclusivo).

ROMA (50 punti). I giallorossi di Garcia occupano la seconda posizione da 18 mesi e, guardando i numeri del 2015 (10 reti segnate, 14 punti in 10 sfide, peggio delle altre pretendenti), mai come in questo momento rischiano di perderla. Ma la Roma dovrebbe proprio suicidarsi per scendere giù dal podio del torneo, anche se deve accelerare la marcia e i calciatori continuano a ripetere a Garcia che le gambe girano poco. In fondo, ha sempre quattro punti di vantaggio sulle avversarie e soprattutto due sfide dirette in casa (decisiva quella pasquale con i partenopei) oltre che un calendario non certo impossibile. E la rosa a disposizione del tecnico francese è senza dubbio la più completa, sempre che tutti facciano la loro parte al meglio e che la media realizzativa cresca un po'.

NAPOLI (46). Gli azzurri di Benitez vanno a corrente alternata. La sconfitta di Torino e il pari con l'Inter hanno ridimensionato il piano dei partenopei, che potevano agganciare i giallorossi e invece ora si trovano alla pari sulla Lazio. L'attacco su cui può contare Benitez è stellare, con Higuain che è attualmente la prima punta migliore della serie A e Gabbiadini che sta dimostrando di meritare una squadra di valore, ma i problemi da risolvere sono nel reparto difensivo. In più preoccupano gli alti e bassi e i cali di intensità oltre che un'atavica mancanza di personalità quando bisogna alzare l'asticella.

LAZIO (46). È la squadra più in forma dal punto di vista mentale e fisico. Il poker alla Fiorentina e di vittorie di fila hanno esaltato ambiente e squadra, le cui quotazioni nel borsino Champions sono in rialzo. 47 le reti segnate in campionato dalla truppa di Pioli, era dal 2001 che la Lazio non segnava così tanto dopo 26 giornate, merito degli interpreti offensivi tra cui un Klose in grande spolvero. Il calendario sorride ai biancocelesti - le sfide dirette arriveranno solo nelle ultime tre giornate -, che sono gli unici a non avere l'impegno europeo, ma devono confermare la continuità di risultati smarrita più volte nel corso della stagione.

FIORENTINA (42). I viola di Montella sono usciti ridimensionati dalla sfida dell'Olimpico, segno che ogni volta che l'allenatore deve applicare il turnover (obbligato dai tanti impegni e da una rosa resa corta dagli infortuni), la squadra ne risente. L'innesto di Salah ha garantito una soluzione in più, quella delle ripartenze, come dimostrano le ultime serate esaltanti tra campionato e Coppe. Rimane il buco nero del ko con il Parma agli albori del 2015. E come per Roma e Napoli, c'è l'incognita dell'Europa League e di quante energie possa togliere al campionato. Montella dovrà essere bravo ad evitare che i suoi calino nei momenti decisivi, come successo nelle passate stagioni.

SAMPDORIA (42). Ha agganciato la Fiorentina, ha trovato in Eto'o un'arma in più ma la rosa è assolutamente inferiore a quelle delle avversarie. Finora ha sorpreso tutti ma se lunedì 16 all'Olimpico dovesse perdere contro la Roma, il sogno di gloria potrebbe già finire. Mihajlovic ha già fatto un gran lavoro, la Samp ha stupito per la grinta mostrata in molte occasioni, ma per arrivare alla Champions serve anche più qualità che alla truppa di Ferrero manca.