Roma, De Rossi: "Non voglio pensare al contratto. Juve favorita? Il Leicester..."

La Roma sta continuando la preparazione negli Stati Uniti in vista della nuova stagione, ormai alle porte. De Rossi è sereno e non si preoccupa della scadenza del suo contratto

Daniele De Rossi è cresciuto nelle giovanili della Roma e si sta apprestando a iniziare il suo 16esimo anno in giallorosso. Il classe 83 ha collezionato 521 presenze e 54 reti al suo attivo, mentre con la maglia della Nazionale ha giocato 106 partite ed ha realizzato 18 reti. Il contratto del capitan futuro, come è stato sempre chiamato, con il club di Pallotta scadrà il 30 giugno del 2017, come quello del suo grande amico e capitano storico Francesco Totti. Il 33enne, direttamente da Saint Louis, non ci vuole pensare e si mostra tranquillo in merito a questa situazione: "Il contratto? Sono serenissimo, proprio perché non sto pensando se sarà o meno il mio ultimo anno di contratto. Sono discorsi che prima di fare in conferenza si fanno a casa e in famiglia, prima o poi dovrò pensarci ma non adesso. Proprio per il fatto che potrebbe anche essere l’ultima stagione perché non farla diventare la più bella della mia carriera? Ora non devo pensarci. Il mio obiettivo è fare una grande stagione. Non penso adesso a cosa farò, un calciatore maturo dev'essere al passo con il suo fisico e ogni decisione che prendero' sara' presa con la massima serenità. Non c'e' nessun cataclisma che dovràsuccedere per farmi restare alla Roma: ora non bisogna parlarne, perché non farebbe bene a nessuno".

De Rossi ha anche parlato della Juventus, data per assoluta favorita, dagli addetti ai lavori per la conquista dello Scudetto dopo gli acquisti di Pjanic, Pjaca, Benatia, Dani Alves ed Higuain: "Noi siamo sempre stati molto frettolosi a catalogare le nostre stagioni già da agosto o settembre, a volte c’è stata la netta sensazione che potessimo essere più forti degli altri e così non è stato. Il calcio mi ha insegnato che la percezione che c’è ad agosto e luglio non è sempre reale o importante. Davanti a una squadra come la Juventus sarà difficilissimo ma il calcio ci ha insegnato che può succedere tutto, guarda il Leicester o il Portogallo all’Europeo, senza dimenticare la stessa Italia. Giocheremo senza pensare a Juventus e Napoli. Serve continuità, ma sono già sei mesi che lavoriamo con Spalletti: proveremo a iniziare bene la prima e la seconda sfida. Una partita per volta. Davanti a una squadra come la Juventus sarà difficilissimo, ma il calcio ci ha insegnato che può succedere di tutto: pensiamo all'Udinese intanto".