Roma e Dzeko, caccia al pokerissimo

Squadra e bomber in un periodo positivo: serve il 5° acuto consecutivo

Marcello Di Dio

La serie record di 11 successi consecutivi (stagione 2005-2006) è ancora molto lontana. Spalletti e la Roma sono fermi a quattro, ma nelle sfide dei prossimi 29 giorni, tutte sulla carta abbordabili, potrebbe essere eguagliato il filotto di inizio 2016 (otto vittorie). Si comincia oggi da Empoli, il ciclo si chiuderà con il Pescara il 27 novembre all'Olimpico.

Obiettivo dodici punti, nella speranza che la Juve possa nel frattempo perdere qualche colpo. Il nuovo ritorno al passato per Spalletti - giocatore e poi allenatore dell'Empoli tra il 1991 e il 1998 - avverrà senza i romani Florenzi, che da ieri ha iniziato la riabilitazione dopo l'intervento al crociato del ginocchio sinistro, e Totti, bloccatosi nell'allenamento di rifinitura per un risentimento muscolare al flessore sinistro. «Alessandro è una perdita enorme, è talmente bravo a sostituire tutti che è impossibile sostituire lui», così il tecnico sullo sfortunato jolly che potrebbe rivedere il campo già a inizio febbraio. L'assenza del capitano toglie invece un'alternativa all'attacco che sta vivendo il periodo d'oro di Dzeko, a segno nelle ultime 4 gare) e già dieci gol in altrettante partite come Batistuta nel 2001, anno dell'ultimo scudetto giallorosso.

Dopo aver riempito di complimenti i colleghi Allegri e Sarri («Max nella gestione è uno dei più bravi, Maurizio è più un allenatore di campo, ho già cenato con entrambi e ci tornerei volentieri»), Spalletti parla della sua Roma in rampa di lancio: «A volte abbiamo degli sbalzi che uno non si aspetta e quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita (citazione di una canzone di Venditti, ndr). Però adesso stiamo bene, siamo accesi e vogliosi. L'Empoli non vive un momento felicissimo ma la partita è difficile». Quattromila i fan romanisti saranno oggi in Toscana con la Roma che proporrà probabilmente Rudiger (al rientro) terzino destro e Paredes, l'ex sbocciato a Trigoria, al fianco di De Rossi a centrocampo. «Spero che presto all'Olimpico spariscano le barriere nelle curve (come accadrà per la partita di rugby Italia-All Blacks del 12 novembre, ndr), abbiamo bisogno dei nostri tifosi», chiosa Spalletti.