La Roma gioca a poker con la Samp

Apre e chiude le danze Nainggolan. Ai quarti giallorossi contro il Cesena

A Trigoria si parla di ossessione della vittoria, diventata quasi un mantra nello spogliatoio giallorosso. E la vittoria arriva puntuale anche in Coppa Italia, competizione nella quale 400 giorni fa la Roma fece una figuraccia all'Olimpico lasciando il pass allo Spezia e sancendo di fatto il divorzio da Garcia.

Il quarto successo di fila, il terzo su tre gare del 2017 (senza incassare gol), lo firmano Nainggolan - che bissa con una doppietta la rete pesante di Udine che ha avvicinato la truppa di Spalletti alla Juve -, Dzeko ed El Shaarawy. Un'ora per chiudere la pratica Samp, che pure aveva spaventato la truppa di Spalletti con un avvio sprint e un palo colpito da Muriel, e regalarsi un quarto di finale ancora casalingo con il Cesena il prossimo 1° febbraio. La competizione resta ancora la Coppa di Spalletti chiamato a ripetere i fasti del passato (tre finali, di cui due vinte, nella sua prima guida tecnica dei giallorossi): dopo i romagnoli, se andrà bene, una fra Inter e Lazio, ultimo ostacolo verso l'atto conclusivo di giugno.

Superati i primi venti minuti nei quali la Roma soffre le azioni in velocità della squadra di Giampaolo, che con tre passaggi arriva dalle parti di Alisson, i giallorossi prendono in mano la gara e non la mollano più. Spalletti sceglie una squadra abbastanza vicina a quella titolare e si rivede Mario Rui dopo sei mesi e il calvario di un crociato rotto a Boston nel precampionato. La traversa di Paredes, che ingaggia un duello personale con Puggioni, è l'antipasto, il piatto forte lo offre il destro pazzesco di Nainggolan dal limite che rompe l'equilibrio e mette in discesa la gara per i romanisti. Da allora è una Roma straripante che crea occasioni a iosa, regala spettacolo e altri gol. Dzeko timbra il suo 19° sigillo, rispondendo alle critiche arrivate da Spalletti dopo la prova di Udine (lo aveva definito molle, salvo poi ribattezzarlo divino prima della gara con la Samp) e colpisce anche un palo lavorando molto anche per la squadra.

El Shaarawy chiude il conto con una sorta di gioco di prestigio dopo aver fallito conclusioni forse più semplici sulla carta e sui titoli di coda Nainggolan firma la sua prima doppietta in giallorosso. Tutto in attesa di un colpo di mercato che se ci sarà, arriverà dall'estero.