Roma piovra ribalta Siena e ritorna pari

Il marchio di Siena diventa una bolla d'aria quando Roma manda in campo le piovre e ribalta una partita inseguita per tre tempi pareggiando il conto in questa finale scudetto con il 67-62 che punisce la notte svogliata del solito Brown, il 3 su 19 al tiro da 3 dei campioni. Roma e le sue metamorfosi per elettrizzare i pochi fortunati che vanno a tifare per lei. Datome diventa l'uomo della notte insieme a Lawal, 19 punti, 13 rimbalzi, ma il capolavoro è ancora di Cincinnato Calvani che resiste a tutto, anche alle percentuali basse dei suoi tiratori perchè li ritrova nel momento chiave della sfida quando Siena va a sbattere sulle simil zone romane, si confonde quando non sa più risolvere i problemi all'esterno e paga sotto canestro. La notte di Taylor, il furore di Jones le farfalle di Goss.
Furore nel torrido del palazzetto di viale Tiziano che scoppia perchè ci sta davvero poca gente, non più di 3500 persone. Roma aggredisce, mette un velo nero ai tiratori senesi , allunga, ma non fa i conti con l'austriaco Ortner che con i suoi 10 punti tiene per la coda Lawal e l'Acea che va al primo riposo sul 18-16.
Nel secondo quarto il boa constrictor di Luca Banchi prende per la gola Roma, nel coro s'infila bene anche Benjamin Eze, 4 punti, una stoppata ma anche 3 falli in 4', l'attacco di Calvani si paralizza, parziale di 0-11 anche se Siena fa 1 su 7 da 3, ma Moss, che non è in tiro come la prima serata usa il bisturi vicino a canestro. Il parziale del secondo quarto è di 17-17 per un totale di 24-33 che sembra già sentenza. Mai dire mai e anche se Siena va due volte a +12 con il 18° punto di Ortener, la carica di Hackett, c'è la reazione di Roma, parziale di 10-0 che ricuce tutto, ma sulla sirena il tiro da 3 di Ress gela la notte: 46-51. Ma non basta perché Roma diventa piovra in difesa, fa diventare confuso l'attacco nemico, prende i campioni con un parziale di 11-2 li scavalca, non cede quando Carraretto riporta avanti Siena a 4' dalla fine. Il finale è di Lawall e Gigi Datome che arriva a 17 e vanifica il record di 19 di Ortener che alla fine si mangia liberi importanti. Chiusura in gloria. Parità nella serie, domani si torna in campo a Siena.
E mentre Roma e Siena pensano allo scudetto, Cantù pensa al futuro: congedato Andrea Trinchieri, ecco il ritorno del Pino Sacripanti che ha lasciato Caserta e che aveva iniziato la brillante storia di tecnico proprio in Brianza.