La Roma si affida a due portafortuna: Totti e Pallotta

Cinquanta giorni dopo l'infortunio con il Napoli, Francesco Totti torna a disposizione di Garcia. Il capitano della Roma rischiava l'operazione, è bastato curarlo con i fattori di crescita e ieri, al termine del terzo allenamento consecutivo con la squadra (partitella compresa), il suo nome è ricomparso nella lista dei convocati. Segno del destino, non in una sfida a caso, quella con la Fiorentina dell'ex compagno e allenatore Montella.
«Bentornato capitano», lo striscione esposto ieri sera al Colosseo. Totti, che ha ritrovato anche lo sponsor tecnico (la Nike, dal 2014/15 e per dieci stagioni partner anche della Roma), sarà in panchina, Garcia non intende assolutamente rischiarlo. Ma la presenza del numero 10 anche solo ai lati del campo potrebbe essere un fattore psicologico importante per sbloccare la Roma, a secco di vittorie dal 31 ottobre (successo con il Chievo). «Il nostro obiettivo è battere la Fiorentina, per me conta solo vincere, anche non giocando bene. Spero di vedere una grande partita, ma sono certo che vedremo undici lupi sul campo», il messaggio del tecnico giallorosso. Che non pensa troppo alla marcia della Juve («dei bianconeri parleremo quando arriverà lo scontro diretto a gennaio») e propone un rimedio per le discutibili decisioni arbitrali («prendiamo esempio dal rugby, si potrebbero aiutare con la moviola...»).
In tribuna ci sarà il presidente James Pallotta (l'ultima volta fu proprio per l'ultimo successo della Roma) che ieri si è improvvisato giornalista nella conferenza stampa. «Ha intenzione di restare in piedi tutta la partita sulla linea di bordo campo?», la domanda del businessman in riferimento alle due espulsioni subite dall'allenatore. Garcia ha incassato sorridendo: «Non c'è una domanda sui cinesi, sullo stadio, visto che c'è il presidente?».
In effetti domani Pallotta vedrà sia il sindaco Marino in Campidoglio per discutere del nuovo stadio di proprietà (ma non ci sarà l'illustrazione del progetto) sia Paolo Fiorentino, Ceo del socio UniCredit, nell'ambito della cena natalizia della squadra per parlare del possibile ingresso di nuovi partner nella Roma.