Roma s'illude ma Siena non molla mai

Siena cade nella fossa dei serpenti romana, ma Hackett la risolleva, Brown la santifica e la difesa la spinge verso la torre del settimo titolo con il successo del 2-1 per 89-81. Vanificata la notte magica dell'ex Datome, 25 punti, esaltata la notte di riscatto di Benjamin Eze, valorizzata la scelta degli uomini nella volata decisiva quando Roma già sognava il grande colpo in trasferta. Niente da fare nella notte dei misteri eleusini dell'istant replay, di mischie furibonde, drammatiche, bellissime.
Nella turbolenta sartoria delle finali scudetto Roma sembra prendere le misure difensive meglio di Siena che si vede scappare subito di mano Gigi Datome e salire a 2 falli Moss in 1'41”. Ci pensa Hackett a strappare le cuciture romane, ma purtroppo è quasi solo perché Eze ne fa una buona e tre pessime, Kangur è inguardabile e Brown resta l'uomo dei misteri. Il duello fra i due azzurri scalda la notte, sul primo intervallo, allungato dalla sofferta visione dell'istant replay, Siena è avanti 28-24 Datome 12 punti e 4 falli subiti, Hackett 9 punti 4 assist. Il resto del coro accontenta più Calvani di Banchi già rabbioso per le voci che lo davano verso Milano e che considera destabilizzanti.
Il secondo quarto vede gli arbitri al centro del quadrato, dopo il pareggio 31-31 del Lorenzo D'Ercole che Siena poteva tenersi al posto di certe controfigure. Prima antisportivo a Lorant e tecnico a Calvani per il più 4 senese, poi a 3'01” dall 'intervallo lungo la chiamata che potrebbe decidere molto: 3° fallo dubbio di Moss su Datome e tecnico al rasta di Chicago che se ne va in panchina con 4 penalità lanciando il parziale romano di 8-0 completato dal tiro di Jones. Siena reagisce di rabbia, liberi per lo sconclusionato Sanikidze, canestro del Ress zoppicante. Alla sirena 43-43 con allenatori avvelenati, giocatori confusi, arbitri in barca. Datome chiude con 18 punti e 23 di valutazione, aiutato dai 10 di Goss e gli 8 di Jones. Per Siena, dominata a rimbalzo 13-18, il suo tallone fragile, valutazione in deficit 36-48, solo Hackett nella battaglia, aiutato soltanto nei punti, 9, da Brown, e da Carraretto in difesa.
Roma prende per il collo Siena con un 5-0, ma c'è il risveglio di Eze è lui che anima il 10-0 di risposta. Calvani trova i punti che mancavano di Taylor, scappa via di nuovo con D'Ercole, 59-64, ma Carraretto mette il cerotto del 62-64 all'ultimo intervallo dove Datome è arrivato a 23 .
Quando Roma sembra padrona di tutto ecco i serpenti in verde: Brown irritante per tutta la gara capisce che non può lasciare solo Hackett, segna 11 dei suoi 20 punti nel quarto, aiutato da Janning, da Ress, dal cuore della squadra che ribalta la situazione vince gara tre e domani cercherà di affondare il colpo.