Sacchi a ruota libera: "Juve, ok vincere ma conta il bel gioco"

Sacchi ha dichiarato che la Juventus vincerà ancora lo Scudetto, mentre sull'Inter ha affermato: "I nerazzurri hanno avuto sempre buoni allenatori ma forse il problema era la società"

Arrigo Sacchi è considerato un maestro del calcio, un vero e proprio innovatore. L'ex tecnico del Milan e della nazionale italiana ha permesso al Diavolo di vincere tutto sia in Italia che in Europa e nel mondo. Sacchi, ai microfoni del Corriere della Sera, ha parlato del campionato di Serie A, ormai alle porte dando la sua opinione su chi vincerà lo Scudetto: "Lo scudetto lo rivincerà la Juve che ha una superiorità caratteriale. Anzi, mi correggo: solo la Juve può perderlo. Il Napoli però è la squadra che preferisco, la più armoniosa, come gioco è fra le tre migliori al mondo. E Sarri è un genio".

Sacchi ha però tirato una piccola stoccata alla Juventus per quanto concerne il gioco: "La forza mentale che, legata a individualità eccelse e a una società fra le prime cinque al mondo, le dà punti in più già in partenza. Anche se a me non piace quel messaggio del “conta solo vincere”. Io, sapete, la penso diversamente. Però un consiglio ad Agnelli lo darei: di provare a fare un passo in avanti per unire merito, bellezza e vittoria".

Infine, l'ex allenatore di Fusignano ha poi parlato di Inter e Milan: "Società, squadra, individuo, in quest’ordine: l’organizzazione è piramidale, in cima c’è sempre il club. Quindi innanzi tutto c’è da capire come si muoveranno le nuove proprietà. Per quanto riguarda l'Inter devo dire che Spalletti mi piace molto ma già negli anni passati all'Inter c’erano buoni allenatori, eppure è andata male. Forse il problema era la società stessa, non l’allenatore. Il Milan? Montella mi piaceva alla Fiorentina, ora mi sembra più tatticista dove aveva cercato di dare un’identità netta. Ora mi sembra un filo più tatticista. Mi pare che Mirabelli, che non conosco, gli stia fornendo una buona squadra, che si sia mosso positivamente. Mi sembrano acquisti coerenti. Però sapete come la penso, non i soldi ma le idee".