Sampdoria, crac Livingston: Ferrero perde la carica di presidente

La Federcalcio ha comunicato a Ferrero la decadenza del suo incarico per aver violato l'articolo 22 bis delle norme organizzative interne federali

La Sampdoria sta vivendo una stagione magica e dopo il 2-1 rifilato all'Inter, al Meazza, i blucerchiati pensano in grande. In questo clima di euforia, però, c'è una notizia non positiva per il numero uno del club Massimo Ferrero che non potrà più essere il Presidente della Sampdoria. Tutto inizia nel febbraio del 2016, quando il Gup di Busto Arsizio accolse l'istanza presentata dallo stesso Ferrero che intendeva patteggiare la condanna di un anno e 10 mesi per il crac della compagnia aerea Livingston, fallita nel 2010, e presieduta proprio dall'imprenditore romano.

La Federcalcio, ieri mattina, ha comunicato al diretto interessato la decadenza della sua carica e dunque Ferrero non è più il numero della Sampdoria. L'articolo 22 bis delle Noif, (Norme organizzative interne federali), dice che: "Non possono assumere la carica di dirigente di società o di associazione, e se già in carica decadono, coloro che siano stati o vengono condannati con sentenza passata in giudicato a pene detentive superiori a un anno". Ferrero, però, resterà naturalmente il proprietario della Sampdoria, cederà la Presidenza molto probabilmente ad un suo familiare e non potrà più rappresentare il club nelle sedi istituzionali, come per esempio nelle assemblee di Lega.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mer, 05/04/2017 - 16:55

questo è un self made man ; insomma uno che si è "fatto" da solo , nessuno ha colpe .