Sarà un'Italia a mille facce sempre con Motta al centro

Zaza e Immobile la coppia d'attacco nell'ultimo test con la Finlandia Conte nostalgico: «Che tristezza lasciare la mia stanza a Coverciano...»

Antonio Conte, ct della Nazionale Italiana di calcio

Ora che il centro tecnico fiorentino ha chiuso definitivamente le porte al lavoro della Nazionale di Conte, il ct mostra un'insolita vena romantica. «Ho provato un po' di nostalgia quando ho lasciato la mia stanza a Coverciano - così l'allenatore, che dalla prossima stagione sarà al Chelsea, alla vigilia dell'ultima amichevole prima degli Europei -, una parte di me rimarrà sempre legata ai posti in cui sono stato. Il percorso con la Nazionale mi ha completato anche a livello calcistico, per trasferire le mie idee ai calciatori ho dovuto ottimizzare anche i mezzi secondi...».

Il debutto sarà fra una settimana contro il Belgio, ma prima di varcare la frontiera francese, c'è la tappa italiana al Bentegodi di Verona (due precedenti con Cecoslovacchia nel 1984 e Uruguay nel 1989, altrettanti pareggi per 1-1, attesi oltre 25mila spettatori). Il test con la Finlandia, numero 67 del ranking e che ha in rosa anche il «veronese» sponda Chievo Hetemaj, è importante perché Conte vuole «risposte anche da alcuni giocatori che stanno recuperando, sarà un modo per verificare se il lavoro fatto in queste due settimane e mezzo è stato assimilato. Ma non aspettatevi una gara spettacolare, loro sono molto difensivi, dovremo essere bravi ad avere pazienza e cercare le occasioni da gol».

Il 3-5-2 è ormai il modulo guida, quello che fu vincente nei tre anni in bianconero dell'allenatore leccese. «Abbiamo una nostra idea di gioco, le nostre convinzioni e i nostri principi. Stiamo lavorando su quello e sue quello cercheremo di fare le nostre fortune», così Conte. Persino il Belgio potrebbe giocare a specchio con gli azzurri, segno che «se anche le grandi si snaturano contro di noi, vuol dire che un po' di rispetto e timore lo mettiamo». Si parte dalle certezze, ovvero da quella difesa juventina scelta in blocco da Conte («siamo collaudati perché ci conosciamo da tanto tempo, le giuste certezze ci sono ma dobbiamo darle noi agli altri reparti e agli altri compagni», così Barzagli). La regia della squadra sarà di Thiago Motta, quasi a onorare quella maglia numero dieci che ha fatto storcere la bocca a molti sostenitori azzurri sui social. Una bocca che, come sostiene De Rossi (l'alter ego azzurro del giocatore del Psg), dovrebbe essere «sciacquata» ogni volta che si fa il nome dell'italo-brasiliano. «Ripescato» da Conte nel marzo scorso anche per la morìa dei centrocampisti. «Chiacchiere da bar - dice Conte sul distacco verso gli oriundi -. Per me sono italiani al 100%».

«Stasera non faremo tantissimi cambi, ci avviciniamo all'inizio dell'Europeo ed è giusto trovare i giusti meccanismi», sottolinea Conte. E considerata la caratteristica di nazionale multitasking, ovvero con molti giocatori interscambiabili, restano da sciogliere alcuni nodi: gli elementi che affianchino Motta a centrocampo, poi la coppia d'attacco che possa garantire una media occasioni create-gol fatti finalmente accettabile. A Verona toccherà al duo Zaza-Immobile, la coppia «ignorante» come amano definirsi. Difficile, almeno all'inizio, che Conte voglia testare l'attaccante della Juve - uno dei più in palla durante l'ultima fase del ritiro di Coverciano - con Pellè. «Ma io posso fare coppia anche con lui, in questa squadra siamo tutti compatibili. In Francia dobbiamo essere animali, una macchina da guerra», così la punta. Viene di fatto ricomposto il duo della prima Italia di Conte, quella che il 4 settembre 2014 battè l'Olanda con un gol del granata e un assist del bianconero. In rete 5 giorni più tardi (unico timbro azzurro) in Norvegia nella prima gara del girone di qualificazione. «Critiche per la troppa foga? Voglio che Simone abbia quest'intensità, non sarò io a fermare il suo impeto, poi deve capire fin dove si può spingere», dice di lui Conte. Ora serve che faccia anche gol.

Commenti

yulbrynner

Lun, 06/06/2016 - 09:39

non ho fiducia , non mi piace