Sarri dà all'Empoli la "manita" dell'ex

I toscani in vantaggio, poi si spengono davanti agli azzurri. Higuain non si ferma più. Sarri: «Juve di un'altra categoria»

La sesta manita stagionale del Napoli, che è anche il sesto successo di fila, tiene ancora a distanza la Juve e avvicina lo scontro diretto con molte certezze anche in casa partenopea. La prima è la coppia gol Higuain-Insigne, arrivata a quota 32 reti (molte di più a questo punto del torneo degli attacchi azzurri da record, il Vojak-Sallustro degli anni '30 e il Cavani-Hamsik della stagione 2012-13). La seconda è la grande facilità di uscire da situazioni difficili, ovvero uno svantaggio in termini di gol come già accaduto con Torino e Sassuolo. La terza è un gruppo di titolarissimi che difficilmente stecca, specie se si trova davanti al pubblico amico, che mostra cattiveria e qualità agonistica. Il 5-1 inflitto all'Empoli la prima vittoria sui toscani nell'era De Laurentiis - è la cartina tornasole della partita di andata, dove arrivò la svolta tattica del tecnico toscano che ha condotto gli azzurri ai vertici della serie A. E ieri, sotto per un tiro deviato e quindi più per una casualità che altro, il gruppo di Sarri ha immediatamente rimesso in sesto il match senza concedere nulla agli avversari.Il poker della Juve che ha centrato il dodicesimo successo consecutivo poteva far paura, ma il Napoli attuale, almeno negli undici base, non sembra avere rivali in grado di sgambettarlo. Non c'è riuscito nemmeno l'Empoli dal buon palleggio, dai meccanismi sincronizzati e dai movimenti regolati, che in trasferta non perdeva dall'ottobre scorso e veniva da una serie di sette risultati utili lontano dalla Toscana. Anche se ieri al San Paolo ha regalato di fatto un uomo in difesa (peccato mortale contro i velenosi attaccanti di Sarri), considerando la lunga assenza dai titolari dell'ex promessa della Fiorentina Camporese che contro il Napoli ha pagato la ruggine da panchina. E proprio Giampaolo, che ha raccolto l'eredità di Sarri a Empoli e ultima vittima di una squadra capace di segnare già 50 reti, due terzi delle quali confezionate dal Pipita e Lorenzinho, a leggere la lotta scudetto: «Il Napoli è qualità, la Juve è cinica».Il terzo pokerissimo in campionato dell'annata dopo quelli a Lazio e Frosinone porta le solite firme (Higuain è arrivato a quota 22, Insigne a 10 con una punizione alla Maradona oltre a nove assist) e regala anche una doppietta al Callejon elemento tatticamente prezioso per Sarri. Che nel testa a testa con la Juve dice: «I bianconeri sono palesemente di un'altra categoria e noi non possiamo avere obiettivi ambiziosi ma neanche limiti. Per ora penso solo alla Lazio». Contro la quale mancheranno Hysaj e Allan, uomini importanti. «Avranno modo di rifiatare», guarda il bicchiere mezzo pieno il condottiero del Napoli.