Scénic (o Grand) e Mégane Sporter in attesa di Koleos

Efficienza e design: è competizione in famiglia tra Suv e multispazio

Una delle regole fondamentali del design industriale stabilisce che la forma debba sempre seguire la funzione e non ammette molte deroghe, soprattutto quando si tratta delle forme di un'auto. Una monovolume o una wagon devono, insomma, privilegiare la fruibilità e la versatilità dello spazio. E gli automobilisti cosa ne pensano visto che, secondo un recente sondaggio, svolto in Francia, il design, inteso come fattore emozionale, è tornato al primo posto nelle motivazioni di scelta di una nuova auto? Laurens van den Acker, capo del design di Renault, con le sue tre più recenti creazioni - Scénic, Grand Scénic a sette posti e Mégane Sporter (la Sw della media francese) - è riuscito a rispettare le regole e ad accontentare le aspettative di clienti che chiedono vetture dalla personalità forte e originali. Le ultime nate in casa Renault, infatti, riprendono il nuovo linguaggio stilistico della marca inaugurato da Espace e Talisman, i modelli top della gamma con i quali le tre nuove Renault condividono la piattaforma large che consente di ottenere una grande abitabilità su vetture di taglia media.

Sporter, per esempio, è lunga 4,62 metri, ben 27 cm i più della berlina che è in commercio da alcuni mesi, e si presenta con la carreggiata più larga della sua categoria che ne accresce il look sportivo.

L'abitacolo è impostato secondo criteri di flessibilità e sulla Sporter si possono trasportare oggetti lunghi fino a 2,70 metri, record assoluto del segmento. La quota di station wagon in Europa, e in Italia, è in continua diminuzione a causa di Suv e crossover (tra i quali Renault già schiera Captur e Kadjar in attesa del nuovo Koleos), eppure vetture come Mégane Sporter rappresentano tuttora una scelta razionale per chi vuole unire lavoro e tempo libero e trasportare oggetti voluminosi con poca fatica.

Più vicine alla evoluzione del mercato e della domanda sono le due Scénic, la versione a 5 posti, lunga 4,41 metri, e la Grand che con i suoi sette posti raggiunge i 4,64 metri. Per entrambe la frattura con la terza serie della multispazio che, con la prima edizione creò un vero e proprio fenomeno (5 milioni le unità vendute delle prime tre serie), è subito evidente nella linea che, abbandonando le classiche forme tondeggianti, tipiche delle monovolume, si presenta filante, muscolosa e aggressiva grazie alle ruote con cerchi da 20 che in Italia saranno di serie per tutte le versioni. Così nuova fuori Scénic conserva la classica atmosfera a bordo dove luce e convivialità, le qualità che cerca chi acquista un'auto come questa, sono privilegiate. A disposizione delle Scénic e della Mégane Sporter c'è un'ampia scelta tra gli efficient motori Renault, Tce a benzina e turbodiesel dCi, che coprono un range di potenze capace di rispondere a ogni esigenza (per i diesel si va da 90 a 165 cv), una gamma che andrà ampliandosi nei anche con un'unità Hybrid Assist, una prima assoluta per Renault che abbina un motore elettrico a uno termico, con il primo in funzione di booster che consente di portare le emissioni di CO2 a 92 g/km. Il listino di Mégane Sporter va da 19.900 a 33.800 euro (versione GT) mentre quello di Scénic va da 21.900 a 33mila euro (mille euro per salire alle versioni Grand).

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