Scherma: per il fioretto femminile azzurro è sempre festa

La scherma azzurra ed in particolare il fioretto femminile, si confermano ancora una volta un serbatoio inestinguibile di medaglie per lo sport italiano. Agli europei tripletta delle nostre con la vittoria di Elisa Di Francisca, secondo posto per l'esordiente Batini ed il bronzo per l'eterna Vezzali

Podio azzurro nel fioretto femminile

Ai Campionati europei di scherma, per la prima volta l'Italia conquista tutti i gradini del podio nel fioretto femminile. La medaglia d'oro se la aggiudica l'oro olimpico di Londra, Elisa Di Francisca, che così ottiene la terza medaglia d'oro nella manifestazione continentale, dodicesima totale nelle varie edizioni.

La finale contro l'esordiente Batini, subito al miglior risultato in carriera, non è mai stata in bilico con la campionessa di Londra che ha messo a segno un parziale di 12 stoccate consecutive, per vincere con l'agevole punteggio di 15 – 5. La Di Francisca si era imposta nettamente anche in semifinale per 15 – 3 contro la veterana e plurimedagliata Valentina Vezzali, battuta per 15 – 3.

L'esordio della Batini non poteva essere migliore; la pisana, classe '89, che solo una settimana fa aveva dato un dispiacere proprio alla Di Francisca battendola nella finale per il titolo italiano, ha vinto negli ottavi in maniera netta contro Astrid Guyart che combatteva in casa, e quel successo per 15 – 3 l'ha spinta alla finale nella quale ha dovuto arrendersi, solo perché oggi Elisa Di Francisca era semplicemente imbattibile.

La seconda medaglia di bronzo oltre alla Vezzali, al 19° podio europeo in carriera e protagonista nei quarti di una gara mozzafiato con la tedesca Golubytskyi decisa all'ultima stoccata, è stata vinta dalla russa Biryukova, che prima di arrendersi in semifinale contro la 25enne Batini aveva sconfitto sia la più forte connazionale, Deriglazova per 15 – 7, e successivamente, nel turno dei quarti di finale la nostra Arianna Errigo, togliendo così dalla lotta la numero 1 della classifica mondiale ed impedendo alla nazionale italiana un ancor più storico quattro su quattro, in una specialità nella quale, anche in questa stagione, il dominio azzurro appare incontrastato.