Schumi resta stabile. "La telecamera è stata data volontariamente"

La portavoce: "Basta speculazioni, non è vero che le immagini sono state sequestrate"

"Michael Schumacher è ancora in condizioni critiche ma stabili". A dirlo è la portavoce della famiglia, Sabine Kehm, secondo cui prima di lunedì non ci saranno conferenze stampa sullo stato di salute del pilota tedesco. Una decisione presa "in accordo con i medici" che lo hanno in cura: "Insistiamo sul fatto che sono da considerarsi pure speculazioni, quindi nulle, tutte le notizie sulle condizioni di Schumacher che non siano diffuse dalla direzione ospedaliera o dai medici".

Il pluricampione del mondo è ricoverato in coma da domenica nell’ospedale di Grenoble per una caduta sugli sci a Meribel. La Kehm ha spiegato anche che la telecamera sul casco di Schumi al momento dell’incidente è stata consegnata "volontariamente" dalla famiglia agli investigatori francesi e non solo dopo pressioni, come riportato inizialmente dai media. Per ora, comunque, non è ancora noto se al momento dell’incidente la videocamera fosse in funzione, né se le eventuali riprese siano utilizzabili per ricostruire i fatti. Il forte impatto - il casco si è spezzato in due - potrebbe infatti aver danneggiato in maniera irrimediabile i file.

Commenti
Ritratto di Fasanobi

Fasanobi

Sab, 04/01/2014 - 16:19

Schumi. Dove ti attende l’amica dell’ultima ora?/ Il condottiero di Samarcanda l’aveva veduta fuggendo sul veloce destriero/ con tanta destrezza da coglierla al volo./Dove l’attende nel sonno del coma/ alla svolta imbevuta di neve/ di ghiaccio, di brina/ o nella sua mente/ non sa/ ed è perduto in un impossibile gara/ con il destino? /Cosa gli fa compagnia/ nel marasma sconvolto/ di un ieri mai chiuso del tutto? /Mentre turbinii di bianchi mantelli /lo avvolgono e senza un volante/ lo fanno girare su sé/ e non tornare a chi l’ama. /Schumi vaga. /Noi vagheremo un giorno/ vicino o lontano,/ senza avere percorso le piste/ più assurde del mondo,/ volando a quattro anni/ alla guida di un kart,/ per poi serpeggiare tra i senza ritorno,/ in una nuvola rossa /sotto gli occhi di chi in quel momento/ temeva. /Non oggi. /Non oggi, dovevi cadere,/punito da un sasso/ e giacere senza corona d’alloro. /Non oggi, / non ora. /BiFasano

precisino54

Sab, 04/01/2014 - 16:33

Sin dalle prime notizie dell’incidente occorso a Schumi ho posto l’accento sul fatto che il casco si fosse spezzato, e non già per come riportato dai media inglesi che parlavano di alta velocità impossibile nei fatti, ma per l’assurdo di un casco, di certo non del supermercato, che non avesse retto all’impatto per cui doveva essere idoneo. Immagino che il fatto di essere uomo immagine abbia fatto si che fosse di assoluta qualità, ed anche se lo avesse affittato di certo non ne avrebbe preso uno a caso! Ora apprendiamo che sul casco ci fosse una telecamera, e questo al di fuori se abbia ripreso l’impatto mi fa fare una prima riflessione: avrà la telecamera influito sulla rottura? avrà fatto da cuneo per sfondare la calotta? Anche se non era in funzione al momento della caduta, non è escluso che ci possa dire qualcosa sulla situazione della pista e del luogo particolare, questo ovviamente se non si sia distrutta rendendo vano ogni tentativo di recuperare i dati. In ogni caso ribadisco una domanda già fatta sull’evento: in che condizioni sono gli arti superiori?

Coffiscioppo

Sab, 04/01/2014 - 20:01

Ma per scalare / le vette / dello sciacallaggio / mi serve l'attrezzatura / da alpinista?

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Sab, 04/01/2014 - 21:05

brum brum. al volo correndo su nuvole asfaltate di luce. roar. per spaccare il bit non serve il sasso.

Magicoilgiornale

Dom, 05/01/2014 - 00:20

A tutti ci occorre un po' di chiarezza... Vi prego

precisino54

Dom, 05/01/2014 - 10:00

X Coffiscioppo e Magicoilgiornale; ad evitare fraintendimenti, la mia domanda sulle condizioni degli arti superiori non è un truculento e morboso interesse dello stato di salute di Schumi, ma il tentare di capire la dinamica della caduta; a mio parere una integrità farebbe pensare ad una caduta dovuta maggiormente a disattenzione, magari perché girato per controllare qualcosa, per cui l’essere fuori tracciato, mi sembra più corretta questa espressione che non fuori pista, può essere conseguente a qualcosa di diverso che una libera scelta. Per quanto riguarda invece la rottura del casco, anche in presenza di telecamera, mi pare evidente la incapacità dello stesso di assorbire il colpo, e quindi un rivalutarne l’uso, per lo meno su queste basi di sicurezza delle piste. In ogni caso, anche se la segnalazione con paletti fosse stata a norma, la stessa mi pare insufficiente in presenza non di un semplice manto non battuto, ma di spuntoni di rocce pericolosi anche perché a ridosso della pista!!! E qui farei una ulteriore critica a quel modo di fare di tanti ambientalisti che all’insegna dell’integralismo stupido, impediscono di rendere sicure le piste inibendo la rimozione delle rocce affioranti. A questo punto mi va di essere provocatorio anche per far capire la mia posizione, non parlo del caso specifico: mi chiedo quali potessero essere le valutazioni sulla sicurezza della pista qualora il cozzare con le rocce fosse avvenuto a seguito di una caduta rovinosa in pista, stante la vicinanza delle rocce e l'assoluta non protezione.