Prima sconfitta del precampionato per l'Udinese che si gode comunque la doppietta di Di Natale

Per l'Udinese di Stramaccioni contro la Dinamo Mosca arriva la prima sconfitta del precampionato. Ma la gara contro i russi mette in mostra un eterni Di Natale, autore di una doppietta. Finisce 3 – 2 per la formazione moscovita

L'Udinese sconfitta dalla Dinamo Mosca

Per i ragazzi di Stramaccioni era il primo test impegnativo del precampionato ed il risultato finale ha dato ragione alla formazione moscovita, ma il tecnico dei friulani trova ancora una volta uno straordinario Di Natale, che a 37 anni fa vedere di essere ancora un incubo per le difese avversarie. Il partita con la Dinamo metteva a confronto due squadre con una diversa preparazione nelle gambe, in quanto il campionato russo prenderà il via già domenica 3 agosto, e questo è subito balzato agli occhi, con la partita che si è in pratica risolta nel primo tempo, che si è chiuso sul 3 – 1 per i russi.

All'inizio, Stramaccioni ha schierato una linea di difesa inedita, che vedeva davanti a Brkic Molla Wague, Bubnjic e Belmonte, con i russi, in maglia celeste, che arrivavano con tranquillità davanti al portiere friulano, approfittando anche della scarsa copertura che il centrocampo dell'Udinese offriva ai suoi difensori. Dopo soli 13 minuti di gioco la Dinamo Mosca è già in vantaggio con una rete messa a segno da Nobua che batte rasoterra Brkic. Lo stesso portiere dell'Udinese è il protagonista in negativo del secondo goal dei russi con un'uscita bassa che facilita Ionov nel segnare la seconda rete dei suoi al 20esimo.

La reazione dell'Udinese si concretizza con un lancio di Allan che trova Di Natale. L'attaccante friulano beffa i centrali avversari e con un pallonetto da 25 metri di distanza mette a segno la rete del 2 – 1. Prima della fine del tempo un errore di Wague permette a Dzudak di lanciare Kurany che mette dentro il pallone del 3 – 1 con il quale le squadre vanno negli spogliatoi.

Ad inizio ripresa Stramaccioni corre ai ripari, soprattutto in difesa e mette in porta il giovane Scuffet, mentre nel reparto difensivo entra l'esperto Domizzi. I due cambi sortiscono l'effetto sperato e la difesa friulana si compatta permettendo alla squadra di non subire più il gioco della Dinamo Mosca. In questa frazione viene controllato più agevolmente anche il migliore dei russi, il talento Kokorin. Anche la Dinamo Mosca effettua dei cambi facendo entrare in campo sia Smolov che Zhirkov, ma è l'Udinese a segnare, ancora con una magia di Di Natale, che rende meno duro il passivo finale della gara.

Stramaccioni può ripartire da alcune note positive, come Belmonte, sicuro in difesa, Riera che si è ben destreggiato in mezzo al campo e Guilherme. Da rivedere l'esperimento fatto con Bruno Fernandes piazzato davanti alla difesa in veste di costruttore di gioco, mentre resta la certezza di un Di Natale che sembra non voler smettere mai di stupire ed anche a 37 anni conferma di essere l'arma in più dell'Udinese e che la decisione di continuare a calcare i campi di calcio, dopo il ventilato abbandono di fine stagione scorsa, è stata sicuramente quella migliore da prendere. Anche in questa occasione 85 minuti in campo, sempre pronto a correre ed in grado di mettere in difficoltà tutti i difensori avversari.