La "scossa" forte questa volta si sente: elettriche regine

Tante proposte verso una mobilità a zero emissioni. Le novità in vetrina

Puntuale nell'alternanza con il Salone di Francoforte, torna a Parigi una tra le rassegne più autorevoli nel mondo dell'auto, ma anche la più longeva, nata nel 1910. Un appuntamento che si fa apprezzare per la durata, fino a domenica 16 ottobre. In otto padiglioni è possibile ammirare il meglio della produzione mondiale che vedremo su strada nel 2017, anche se con defezioni. Mancano Ford, Volvo e Mazda, senza dimenticare Lamborghini e il «trittico» del lusso Aston Martin, Bentley, e Rolls-Royce.

Tra i temi centrali dell'evento, le auto a trazione elettrica e quelle che, almeno nelle previsioni, dovrebbero contrastare alcune prime della classe nel monedo. A cominciare da un modello che è l'indiscusso protagonista di entrambe le categorie. Tesla è infatti pronta a lanciare una versione ancor più evoluta della sua Model S, che non è soltanto l'elettrica più costosa performante sul mercato, ma è anche una delle vetture più scattanti. L'impiego di una nuova tecnologia potrebbe portarla a ottenere tempi di accelerazione da 0 a 100 in 2,5 secondi, un risultato da terzo gradino del podio, alle spalle di mostri chiamati Ferrari LaFerrari e Porsche 918 Spyder. Con la possibilità di arrivare a un'autonomia di 500 km con batterie da 100 kWh.

Per Tesla non si tratta soltanto di dimostrare quali possano essere le tecnologie per portare l'elettrico fuori dall'ambiente urbano, ma della necessità di mantenere il primato in un settore nel quale i concorrenti non tarderanno ad arrivare. Mercedes-Benz, dopo Smart e Classe B, è infatti pronta a lanciare Eq, prima sportiva di una nuova gamma a emissioni zero, una direzione intrapresa anche dal Gruppo Volkswagen per costruire I.D., concept di un'elettrica che possa piacere agli americani tanto da far dimenticare il «Dieselgate». La sfida è stata raccolta anche da Opel, che si presenta con Ampera-e, mentre Bmw e Porsche hanno lavorato sulla variante ibrida plug-in, rispettivamente con i8 Spyder e con Panamera 4 E-Hybrid, accreditata di 462 cv e un'autonomia elettrica di 50 km. Tra le ibride si rafforza la presenza di Mitsubishi che presenta il prototipo Gt-Phev concept di crossover pensata per percorrere 120 km in modalità elettrica, mentre non poteva mancare la risposta del costruttore che per primo ha creduto in questa tecnologia. Così Toyota porta la nuova serie di Prius plug-in.

Ma è aperta anche la caccia ad altre prime della classe di successo, e nel mirino ci sono crossover e compatte. Audi ha pensato di rinnovare i risultati di Q5 lanciando la nuova generazione, ma dal Giappone replicano Lexus e Toyota: la prima con il concept compatto e lussuoso UX, l'altra con C-HR. Tuttavia anche Peugeot non resta a guardare e risponde con 5008, sigla che non identificherà più una monovolume, ma una Suv in grado di ospitare fino a sette persone, che dovrà vedersela anche con Skoda Kodiaq, mentre Land Rover dice la sua con la nuova generazione di Discovery. Se si guardano segmenti un po' più raffinati, c'e chi pensa di contrastare le regine allroad di Audi e Xc di Volvo, e la nuova rivale si chiama Classe E All Terrain, una variante con sospensioni rinforzate e rialzate della familiare Mercedes.

Tra le piccole è Fiat Panda, nelle varie versioni, a essere oggetto di attenzioni. Dalla Corea ecco Rio, che Kia ha voluto riprogettare proprio per risultare una cittadina a misura di metropoli europee. Nelle compatte si aggiungono le nuove Citroën C3 in stile Cactus e Nissan Micra, con due motori tre cilindri a benzina e un quattro cilindri diesel, che propone dotazioni innovative per la sicurezza preventiva.

Opel ha lavorato sulla base di Karl e realizzato l'allestimento Rocks, destinato a chi desidera l'aspetto avventuroso di una mini Suv senza necessariamente disporre della trazione integrale. Suzuki sembra invece intenzionata a contrastare il monopolio della Panda 4x4 nella sua classe, proponendo Ignis in una configurazione a quattro ruote motrici.