A Semnoz capolavoro di Quintana Froome vince il Tour del Centenario

Il colombiano trionfa in salita: è secondo nella generale conqusitando anche maglia bianca e a pois. Secondo al traguardo (e terzo in generale) Rodriguez. Affonda Contador, fuori dal podio. Domani ultima tappa: brindisi e volata in notturna sugli Champs Élysées

A Semnoz arriva a braccia alzate Nairo Quintana, il nuovo fenomeno colombiano del ciclismo. Maglia bianca del miglior giovane, maglia a pois del miglior scalatore e secondo posto nella classifica generale. Niente male davvero per il 23enne con il viso che sembra scolpito nella roccia, scavato dalle sofferenze di la Vereda de la Concepcion, il villaggio andino a 3mila metri d'altitudine dov'è nato e dove ha rischiato di non arrivare a tre anni per un virus che lo aveva colpito. Il compagno di Alejandro Valverde alla Movistar, che quest'anno si è rivelato al mondo del ciclismo, ha regolato sull'ultima terribile salita del Tour de France Joaquin Rodriguez e la maglia gialla Chris Froome.
Il keniano bianco anche oggi non ha rischiato nulla. Ai -8 km dall'arrivo, quando Quintana e Rodriguez hanno attaccato per sconvolgere il podio della Grande Boucle, il fenicottero della Sky non ha risposto immediatamente. Poi ha guardato in faccia quelli (pochi) che erano rimasti nel gruppetto di testa e con una pigiata decisa sulla centrifuga che ha montata al posto dei pedali si è riportato sulla coppia di testa. Poi però se n'è rimasto buono buono a ruota fino all'ultimo chilometro. Lì, effettivamente, ci ha provato. Con un allungo deciso che, però, è durato qualche centinaio di metri. Il colombiano l'ha affiancato e lasciato sul posto. «Purito» ha sofferto un po' di più ma poi si è riportato sotto e l'ha staccato prima dello striscione. Niente di preoccupante, per carità. Froome ha messo il suo sigillo su questo Tour (non oggi, giorni fa). La mini crisi dell'Alpe d'Huez non si è più manifestata e sua maestà è pronta a prendersi domani sera sugli Champs Élysées tutte le luci della ribalta per la Grande Boucle del Centenario.
Podio sconvolto dalle ultime difficoltà alpine. Alberto Contador è costretto ad alzare bandiera bianca: anche oggi in difficoltà il «pistolero» di Pinto sembra aver perso lo smalto che aveva prima della squalifica per il caso clembuterolo. Lo spagnolo, partito come il vero rivale di Froome, chiude a 7'10" in classifica. L'unica gioia spagnola (con Valverde confinato all'ottavo posto dalla foratura con conseguenti 10 minuti persi a Saint-Armando-Montrond) è il terzo in classifica conquistato dal «vecchio filibustiere» Rodriguez, a 34 anni, dopo qualche balbettio sui Pirenei e i tre minuti e mezzo persi nella crono piatta di Mont-Saint-Michel. La Spagna, se non riuscirà a rimediare nell'ultima volata, resta al palo: zero vittorie in questo Tour. E questa è già una notizia. Domani sprint di gruppo a Parigi, per salutare la centesima Grande Boucle.

Commenti

piero1939

Dom, 21/07/2013 - 04:56

bravo e bravi. però erano stati bravi anche anqueti, coppi, bartali, magni, nencini, baldini, va beh altri tempi es altre persecuzioni inoltre merks, gimomdi, adorni, Chiappucci, bugno,simoni, battaglin, cunego, sella, ricco, Armstrong, virenque, contador più recenti. tutti ed altri ancora sfatati dalla scienza prima magnanima poi crudele. comunque il fatto è che resterà sempre uno sport bellissimo e spettacolare. doping o no la fatica è e sarà sempre il fattore umano più esaltante.

mario.de.franco

Dom, 21/07/2013 - 10:01

Questo tour ha dimostrato, se mai ce n'era ancora bisogno , la profonda crisi del nostro ciclismo. Al di là della vittoria di Trentin in una volata di gruppetto in fuga abbiamo visto il nulla. Mi sorprende il silenzio dei nostri vertici sportivi.