È sempre Bayern Monaco Nella bacheca di Pep il terzo Mondiale per club

Marrakech E' un brusco risveglio per il Marocco che fino all'ultimo ha sognato di ripetere l'impresa di mercoledì contro Ronaldinho, forse sottovalutando la corazzata teutonica di Guardiola (al terzo mondiale personale). Ma se l'ex milanista sembra quasi un ex giocatore, e i suoi compagni estemporanei giocolieri da calcio sulla spiaggia, il Bayern (al quinto titolo dell'anno solare) è quasi la perfezione applicata al pallone e gli amabili dilettanti allenati dal tunisino Benzarti hanno saputo opporre soltanto corsa e coraggio. Al resto ci ha pensato appunto la formazione bavarese che ha messo i maghrebini in un angolo trovando il gol con Dante e Thiago Alcantara. Partita a senso unico, dove gli unici sussulti per il Raja, e per i suoi tifosi, sono arrivati dalla presenza di re Mohammed VI al Grand Stade. Il monarca è stato applaudito e osannato, qualcuno si è persino sinceramente commosso. Da questi gesti spontanei si capisce come mai la Primavera araba non abbia fatto breccia in Marocco. La gara è stata comunque godibile, ma scontata fin nelle sue prime battute.
Si chiude un mondiale di cui ancora oggi non si riesce a comprendere l'esistenza. Un minestrone esotico e assortito voluto da Blatter per generare un coinvolgimento planetario e raccogliere consensi e voti. Con l'avvento sempre più probabile di Michel Platini nella stanza dei bottoni di Zurigo il torneo potrebbe cambiare veste e tornare all'antico. Dal 2015 dovrebbe essere ripristinata la Coppa Intercontinentale: la regina d'Europa contro quella del Sud America con probabile doppia sfida. Dell'edizione che ha appena fatto scorrere i titoli di coda resta di sicuro la piacevolezza dell'aspetto sociale ed emozionale dei tifosi del Marocco, ieri notte in lacrime per il terribile ko. L'edizione del 2014 sarà nuovamente ospitata a Marrakech e Agadir, preludio della Coppa d'Africa che si disputerà un mese dopo.
Nel pomeriggio, per la cronaca, l'Atletico Mineiro di Ronaldinho (in gol) aveva salvato l'onore battendo 3 a 2 un ottimo Evergrande di Lippi e salendo sul terzo gradino del podio.