Sempre Hirscher, ma Gross fa triplete... di podi

Lucia Galli Vincere una gara, perdendo la coppetta di specialità. Perdere una battaglia, ritrovandosi a 21 anni con un trofeo in tasca. Storia rispettiva e contraria di Marcel Hirscher ed Henrik Kristoffersen, rimasti a duellare sulle nevi abbondanti e molli di Kranjska Gora nello slalom di ieri, il penultimo di stagione. Alle loro memorie dalla Slovenia si aggiungono i diari italiani di Stefano Gross che ritrova il podio (+1 11), il nono in carriera, con due manche convincenti per grinta e tecnica. Il colpo di coda dell'inverno fa da sfondo alla rimonta di Gross che, quest'anno, schiena permettendo, ha agguantato tre podi: a Wengen, insieme a Giuliano Razzoli, a Stoccolma nel city event, e ieri. «Neve difficile, facile sbagliare, sono felice di aver ritrovato la mia sciata», ha detto Gross che sa di essere potenzialmente sempre da podio e potrebbe anche agguantare quello finale di specialità, dopo l'uscita di Felix Neureuther che accorcia a 18 punti il distacco. Ma con l'ultimo slalom di St. Mortiz Gross sembra meno interessato ad un ranking consolatorio e dopo la sua prima ed unica vittoria in carriera, nel 2015 ad Adelboden, «l'unico sogno sarebbe rivincere». Ai due duellanti, invece, che al ranking di specialità tenevano eccome, sono rimaste gioie invertite. Hirscher, che ha già in tasca la quinta coppa assoluta e consecutiva e quella di gigante, ha perso, dopo 3 anni di fila, lo scettro delle porte strette, a favore del suo nemico del presente e del futuro. Kristoffersen ha dominato la stagione con 6 vittorie e due podi contro i 5 podi e le sole due vittorie dell'austriaco. Il norvegese ha atteso il verdetto quasi piangendo in un angolo del traguardo, dopo aver visto inforcare alla prima porta Julien Lizeroux, inconsapevole arbitro di questi conti anticipati di fine stagione. Hirscher ha perso vincendo, Kristoffersen ha vinto perdendo. Scena simile a Jasna, matricola slovacca di Coppa dove le signore si sono date battaglia in uno slalom che ha premiato matematicamente con la coppetta Frida Hansdotter, giunta decima, ma che ha visto Mikaela Shiffrin lasciarsi dietro tutte di 2'36 con un chiaro messaggio di superiorità. Undicesima Chiara Costazza. Oggi (10 e 13 diretta Rai e Eurosport), vento permettendo, ci si riprova in gigante. Le buone news sulla neve proseguono nello snowboard: a Veysonnaz Michela Moioli vince e torna leader nella classifica di Sbx, mentre la doppietta azzurra nello slalom parallelo di Edwin Coratti e Roland Fischnaller regala all'uno la prima vittoria in carriera e al secondo la coppa del mondo di specialità.