Champions, è Italia-Spagna Balo trova Messi e Neymar E Conte sfida Ancelotti

È di nuovo Barcellona-Milan. Juve-Real: mai un pareggio. Un sorteggio che fa ottimismo. Gruppo rossonero da Guinness: 16 coppe

Il pallone e le palline delle urne stanno diventando perfino noiosi, senza fantasia: ancora Italia-Spagna, ancora Milan e Barcellona ormai il “clasico“ d'Europa. Chiamiamola maledizione spagnola o benedizione del calcio spettacolo: a seconda dei punti di vista. Sorteggio di Champions che riempie gli occhi ma non la pancia calcistica, quella del buongustaio. Juve e Milan contro la crema catalana e madridista, il resto del gruppo spinge all'ottimismo. Sta peggio il Napoli che potrebbe godere di un anno no dell'Arsenal (passa agli ottavi da 13 anni) fra l'altro Podolski sarà fermo 10 settimane o di un appagamento del Borussia Dortmund dove Lewandosvski, però, non regala segnali di appisolamento. Ma se così non fosse avrà da correre, giocare e soprattutto segnare gol per passarla liscia.

Milan-Barcellona il 22 ottobre ovvero Balotelli, diavolo di maglia, se la vedrà con il duo degli indiavolati: Neymar e Messi. É la prima volta che Balo sfida il Barcellona in rossonero (ritorno il 6 novembre). Chissà non porti miglior fortuna ad una sfida che il Milan si sorbisce da tre anni consecutivamente ed ha portato sempre magri risultati: sei partite, 1 vittoria (l'anno scorso), 2 pari e 3 sconfitte, l'ultima pesante e agghiacciante: sempre l'anno passato con quel 4-0 che grida vendetta all'occasione buttata dai rossoneri. Dici Barcellona è pensi al classico barcellonista quello che ha dominato il mondo: sarà da vedere, perchè c'è già stato qualche segnale di ulteriore scricchiolio dopo quelli dell'anno passato. Messi che dice: «Sorteggio difficile, partite bellissime, ma noi vogliamo vincere tutto». Appunto, vediamo.

Girone che ti riporta al romantico calcio di un mondo che fu, calcio anni settanta: Celtic, Ajax, Milan e Barcellona ovvero l'unico gruppo con quattro vincitori della Coppa, 16 coppe nella bacheca comune sulle 58 di tutta la storia coppa Campioni-Champions. Oggi Ajax e Celtic non sono più spaventose corazzate, il Celtic ha inseguito fino al minuto numero 92 la qualificazione contro i kazaki dello Shakter. Non sarà proprio un muro. Ajax giovane ed ha appena venduto un altro gioiello. C'è il tanto per capire come dovrebbe finire. Anche se il Milan talvolta ha sofferto contro entrambe. «L'Ajax è nel girone della morte», dice Van Der Sar che conosce il Milan.

Non va peggio alla Juve: partenza a Copenaghen. Poi Conte se la vedrà con Ancelotti a Madrid il 23 ottobre (ritorno 5 novembre) e sarà il duello più romanticamente nostro, nel senso di italiano. Ancelotti ha l'obbligo di vincere la decima coppa del Real. Non può fallire soprattutto dopo il passaggio da Madrid, per tanti infausto, di Mourinho. La Juve ha l'obbligo di non perdere battute in Europa e avvicinarsi almeno alla semifinale Champions. I precedenti dicono che non c'è mai stato un pareggio.

Carletto si porterà Cristiano Ronaldo e Bale (anche se c'è ancora qualche problema per la firma) come guardaspalle. Conte avrà Tevez come esperto di coppa. Molti penseranno a Del Piero e alla standing ovation del Santiago Bernabeu. C'è di tutto un po' per divertirsi. Il Galatasaray è una macedonia di facce note: Drogba e Sneijder, Muslera e Terim. Ma non va oltre: tignoso e orgoglioso, mai da sottovalutare, mai da far paura. «Girone duro e di grande fascino. Affrontare il Real è un grande stimolo», parola di Conte.

Il Napoli potrebbe passarsela peggio, ma De Laurentiis è inebriato e lo ha raccontato su twitter. «Incontri sulla carta equilibrati: esprimeranno uno spettacolo degno di un calcio moderno». Benitez più concreto: «Girone non facile. Il Borussia è squadra di grandissimo livello. A Marsiglia il mio primo successo in Europa: ovvero la finale di Coppa Uefa con il Valencia».

Poi ci sono gli altri. Mourinho ancora una volta nato con la camicia: ieri ha preso Eto'o e pescato bene, anzi benissimo. Paris Saint Germain toccato dalla grazie dell'urna. Serata di grazia per i francesi: Ribery infatti ha vinto il premio Uefa per il miglior giocatore in Europa 2012-2013, battendo Messi e Cristiano Ronaldo. Il Bayern ha fatto il miracolo. Finalmente Messi messo dietro.