La serie A sbarca nel Duemila: la Signora lancia Kean

Allegri convoca la punta nata all'inizio del terzo millennio. Nel Milan Plizzari già in panchina

Se esordirà, sarà il primo giocatore del nuovo millennio a giocare in serie A: Moise Bioti Kean, nato a Vercelli il 28 febbraio 2000 da genitori ivoriani, potrebbe essere il Prescelto. Lo stesso soprannome che si portava dietro LeBron James quando ancora doveva sbarcare in Nba: senza esagerare con i paragoni, è un fatto che lo juventino convocato da Allegri per la sfida di stasera contro l'Udinese pare di un'altra categoria rispetto ai suoi coetanei.

«È bravetto e ha qualità», lo ha promosso ieri il tecnico bianconero. Il quale, con Pjaca ai box, lo ha aggregato al gruppo e lo porterà in panchina: non sarà il primo 2000 a sedersi di fianco ai grandi' perché nelle scorse settimane lo ha già fatto Alessandro Plizzari, di dodici giorni più giovane e terzo portiere del Milan, ma è comunque un bel segnale. Per stabilire record ci sarà magari tempo più avanti, anche perché quello assoluto pare inavvicinabile: il 2 maggio 1937 il 15enne romanista Amedeo Amadei esordì nella massima serie e la settimana dopo segnò pure. Altri tempi e altro calcio: Kean viene comunque considerato un fenomeno un po' ovunque, ha sempre giocato con e contro ragazzi più vecchi di un paio d'anni e in questa stagione, con la Primavera, ha già segnato 5 reti in altrettante partite. Attaccante veloce pressoché ambidestro, è stato accostato a Balotelli sia perché lo ricorda nel fisico e pure perché rappresentato da Raiola: proprio lui, l'uomo del mercato più potente (o quasi) al mondo che avrebbe anche voluto già spedirlo in prestito all'estero. Magari allo Zwolle, club della Eredevisie dove il ragazzo avrebbe potuto mettersi alla prova contro i senior: Marotta non ne ha voluto sapere e il buon Mino, placatosi dopo avere fatto partire Pogba alle sue condizioni, se n'è fatto una ragione. In attesa, ovvio, di fare firmare il primo contratto dal professionista a Baby K, per il momento semplice giovane di serie.

Se ne sentirà ancora parlare, su questo non c'è dubbio. Nel frattempo, Juventus-Udinese. Con Delneri primo allenatore sotto la gestione di Andrea Agnelli che esordirà sulla panchina friulana e con Thereau che alla Signora ha già segnato la bellezza di tre gol giocando per Chievo e, appunto, Udinese (l'ultimo alla prima giornata dell'anno scorso, che è anche l'ultima sconfitta in casa dei bianconeri). La Signora avrà Mandzukic al centro dell'attacco: Dybala e Higuain faranno staffetta, Marchisio tornerà in panchina dopo sei mesi e Benatia ritroverà il posto. «Dobbiamo vincere così Allegri - in modo da rubacchiare punti a Roma o Napoli. O a entrambi».