La serie A vola altissimo: è già una stagione da record

Da quando ci sono i 3 punti mai le prime sette ne hanno fatti così tanti. La lotta europea si fa esaltante

Non sarà il più bello del mondo, però dobbiamo ammetterlo: il campionato per adesso è molto più divertente di come molti lo dipingevano in estate. E questo non solo perché la Juventus non è ancora riuscita a ucciderlo nonostante la campagna acquisti faraonica, ma perché quest'anno il ritmo delle squadre di fascia medio-alta è il migliore di sempre.

Studiando le ultime 23 stagioni di Serie A - ossia tutte quelle in cui la vittoria è stata premiata con tre punti - si scopre infatti che mai alla quattordicesima giornata la settima in classifica aveva così tanti punti (25). Vincendo stasera il Napoli andrebbe a -2 dal terzo posto, eppure in questo momento è fuori anche dalla zona Europa League. E questo perché solamente un'altra volta la quota del quinto posto era stata così alta (28 punti).

Per trovare un altro campionato così livellato verso l'alto bisogna tornare al 2003-04, quando a questo punto della stagione la classifica recitava: Roma 36, Milan (con una partita in meno) e Juventus 30, Inter e Lazio 28, Parma e Udinese 24. La differenza è che all'epoca avevamo più posti nelle coppe e così tutte le prime sette della classifica riuscirono a giocare in Europa l'anno seguente. Stavolta invece la lotta sarà disperata, e oltre alle attuali prime sette potrebbe coinvolgere altre due squadre: l'Inter, che è ottava ma ha un organico almeno da prime cinque e oltre alla Coppa Italia adesso non avrà più impegni infrasettimanali, e la Fiorentina che è solo nona anche perché deve ancora giocare una partita (il recupero col Genoa di giovedì 15).

Il merito di questa ammucchiata va soprattutto alle outsiders, alle squadre che nessuno pronosticava così in alto e che invece stanno vivendo una stagione fuori dall'ordinario. Su tutte c'è ovviamente l'Atalanta. Negli ultimi due mesi nessuno, neanche negli altri campionati Europei, va veloce come i bergamaschi: domenica Gasperini ha eguagliato Colantuono in quanto a vittorie consecutive (6) e nemmeno nelle sue stagioni più gloriose (quella del quinto posto nel 1947-48 o quella dei 52 punti nel 2011-12) la Dea era partita così forte. Quella di domani sera allo Juventus Stadium sarà una partita storica per i nerazzurri, perché incredibilmente è quasi uno scontro diretto.

Un'altra squadra che sta riscrivendo i propri record, o almeno quelli più recente, è il Torino. Che 7 vittorie o 25 punti in 14 giornate non li otteneva da quando era Grande, e che non segnava così tanto (31 gol, solo 2 meno della Roma) nemmeno tre anni fa quando la coppia Cerci-Immobile fece sognare ai tifosi granata il ritorno in Europa. Ma la stessa Lazio sta andando meglio del solito: basti pensare che l'Inzaghino allenatore ha appena 3 punti in meno dell'Inzaghino giocatore, quello che nel 1999-00 faceva parte della squadra campione d'Italia e che alla quattordicesima si trovava a quota 31.

Se le inseguitrici corrono fortissimo, altrettanto non si può dire per la Juventus che con i suoi 33 punti rispetta in pieno la media delle capolista degli ultimi 22 anni, che ha comunque 9 punti in più rispetto alla partenza al rallentatore dell'anno scorso, ma va un po' più piano dell'ultima Juve di Conte (37) e della prima di Allegri (35). Considerando che nell'era dei tre punti in 6 occasioni su 22 chi era primo dopo 14 giornate poi non ha vinto lo scudetto, forse qualcuna delle magnifiche sei che tallonano i bianconeri può sognare anche qualcosa in più di un semplice piazzamento di prestigio.

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