SFIDA AL FUTURO

Sugli stand dominano le tecnologie ibride ed elettriche Candeline: Fiat (120 anni), Citroën (100), Abarth (70)

di Piero Evangelisti

La 89ª edizione del Salone di Ginevra verrà ricordata per la forte scarica elettrica trasmessa dal mondo dell'auto attraverso ibride, ibride ricaricabili ed elettriche pure, forse le più numerose e per le quali è corretto parlare ancora di futuro in attesa della soluzione dei tanti nodi che imbrigliano le vetture a emissioni zero. Al Palexpo, insieme al futuro, va in scena il passato, celebrato in numerosi anniversari che ci accompagneranno per il resto dell'anno: dai 120 anni della Fiat al secolo di vita di Citroën fino ai 70 anni di Abarth.

Ma se oggi si può progettare una hypercar elettrica da 1.900 cv come la Battista di Pininfarina è grazie al passato dell'automobile, «perché soltanto con un passato si può costruire il futuro; e noi di Citroën cercheremo di festeggiare il centenario come immaginiamo che lo avrebbe fatto il fondatore», dice Linda Jackson, direttore del brand del double chevron. Giusto quindi, continuare a fare tesoro del patrimonio lasciato da André Citroën, uno dei mostri sacri dell'industria dell'auto, al pari di Ferdinand Porsche o Henry Ford. Passato e futuro: e il presente? Ve lo raccontiamo nelle prossime pagine.