Si gioca Fiorentina-Roma o Spalletti-Totti? E la vigilia si trasforma in una doppia sfida

Il tecnico giallorosso sbotta sul capitano: "Se non continua, andrò via..."

Serata di tradizione, rivalità e casi che infiammano. Ogni allenatore ha il proprio. Fiorentina-Roma al Franchi si presenta così. I giallorossi vivono la Totteide, Sousa se la vede con Bernardeschi, anche se nell'ordine di grandezza il primo non ha paragoni. Ieri Spalletti ha messo un altro carico, lanciando quasi una provocazione: «Se Totti continuerà a giocare sarò ancora l'allenatore della Roma, altrimenti no». Si aspettano reazioni, commenti e aggiornamenti sul tormentone.

Firenze non aveva un caso, ma se lo è creato giovedì notte a Salonicco quando Sousa, dopo aver consegnato la terza panchina a Bernardeschi, nel post gara ha strigliato il giovane talento viola: «Lo vedo confuso in campo e fuori». La Firenze guelfa e ghibellina si è divisa nel dibattito, tra allenatore e giocatore: il gossip sul fuori campo è montato come panna. Mancavano solo i cialdoni. Li ha portati ieri il tecnico portoghese: «Mi dispiace - ha detto Sousa - se ho lasciato un'apertura a speculazioni. Non ho mai parlato della vita privata di un mio calciatore. Ho detto solo che ogni calciatore ha il proprio talento e deve consolidarlo. Federico per farlo deve proseguire il lavoro con spirito di sacrificio e umiltà». Anche a Firenze si attendo reazioni e sviluppi perché la sensazione è che le chiacchiere andranno avanti.

Due squadre ad intermittenza, distanti ancora dalla continuità e reduci da impegni europei, paragonabili a mezze delusioni. Spalletti e Sousa erano andati in Slovacchia e Grecia per vincere, sono rientrati alla base con un punticino a testa. Il campionato dice 7 punti Roma e 3 Fiorentina, ma i viola hanno una partita in meno, dopo lo tsunami di Marassi (col Genoa partita sospesa domenica scorsa per campo allagato dopo 27 minuti e 30 secondi del primo tempo: sarà ripresa e conclusa il 15 dicembre).

Sousa ha il problema del gol, tra serie A ed Europa League, la miseria di 2 reti realizzate, per giunta su palla inattiva. Ma ha subìto una sola rete, a Torino con la Juve il 20 agosto scorso. Spalletti ha il problema inverso: tra campionato e coppa ha messo dentro 10 palloni, però ha rimediato cinque gol. Problemi diversi, disagio comune: Fiorentina e Roma non sono partite sparate anche se è giusto ricordare che i giallorossi lottano per lo scudetto, mentre i viola sperano quantomeno di confermare il 5° posto della stagione passata.

I tifosi viola chiedono una vittoria anche per un'antica rivalità con la Roma. A Sousa servirebbe come il pane un'affermazione, proprio in questo periodo di alti e bassi, per regalare un po' di autostima al gruppo. Spalletti che è nato a mezz'ora di auto da Firenze e vive in un pezzo di campagna unico per la sua straripante bellezza, ha giocato nel settore giovanile viola, ma mai in prima squadra. Luciano da queste parti ci tiene ancora di più a far bella figura. È una serata di tradizione, ma soprattuto di incertezze. A iniziare dal pronostico.