Si scommette forte sull'auto ibrida

Hyundai e Kia danno la scossa, Ssangyong prosegue il suo nuovo corso

A Ginevra si presentano tutti i marchi coreani ed espongono tanti modelli pronti per la vendita, ai quali s'abbina una solo show-car, ma che rimarrà tale solo per poco tempo. Ma andiamo con ordine. Hyundai svela al grande pubblico la versione europea della Ioniq. È una berlina che sarà posta in vendita tra qualche mese e che si colloca nel contesto delle auto a basso impatto ambientale in maniera molto originale e, per il momento, unica grazie alla particolare architettura che consente l'impiego di sistemi propulsivi differenti.La Ioniq, quindi, debutta in versione ibrida (è spinta da un sistema formato da motore a iniezione diretta di benzina di 1.6 litri da 105 cv e da un'unità elettrica con 44 cv) che subito dopo si declinerà anche in una variante plug-in, cioè con batterie ricaricabili dalla rete elettrica, equipaggiata però un motore elettrico da 61 cv. Infine, verrà proposta anche in versione elettrica pura. Sarà spinta da un'unità da 120 cv e offrirà un'autonomia a Emissioni Zero di 250 chilometri.Con questo modello Hyundai lancia la sua offensiva nel settore delle auto ibride, mettendo nel mirino soprattutto Toyota con Prius. Rimanendo nel gruppo guidato da Hyundai, passiamo a Kia. A Ginevra, dopo l'esordio assoluto americano, mostra la Niro (un Suv che s'inserisce nell'effervescente contesto di quelli di taglia compatta) che è, anch'essa, ibrida. Impiega il sistema propulsivo della Ioniq, tra l'altro integrato anche in questo caso da un cambio a doppia frizione a 6 marce. La Niro non è l'unica ibrida di casa Kia esposta al Palexpo e pronta per la vendita. Sullo stand sfila anche l'Optima Plug-In Hybrid. È una berlina, un po' più grossa della cugina Hyundai Ioniq, equipaggiata con un sistema propulsivo formato da un motore a benzina di 2 litri con 156 cv e da uno elettrico con 68 cv che complessivamente mette in campo 205 cv, poiché il picco massimo di potenza di ogni unità non viene mai raggiunto simultaneamente, abbinato a un cambio automatico a 6 marce. Commercialmente parlando, però, la novità di maggiore rilievo, dato che s'inserisce in un settore sempre molto apprezzato, è la Optima Sportswagon, familiare di taglia robusta (lunga 4,85 metri) che offre notevoli possibilità di carico e tanto spazio ai passeggeri.Sarà inizialmente venduta con un motore a benzina di 2 litri con 163 cv e un turbodiesel di 1.7 litri da 141 cv, abbinabile anche con un cambio a doppia frizione a 7 marce, e in seguito anche con un'unità a iniezione diretta di benzina sovralimentata di 2 litri con 245 cv.Ssangyong, che grazie alla buona accoglienza ricevuta dal Tivoli sta ponendosi all'attenzione di molti automobilisti, a Ginevra mostra la XLV. In sostanza è la Tivoli allungata nella parte posteriore che offre così un abitacolo a 7 posti e un bagagliaio capiente. Sarà offerta con gli stessi motori della «sorellina» e, anch'essa, in versioni a trazione anteriore o integrale. Accanto alla XLV sfila la Siv-2, show-car che prefigura un prossimo crossover di taglia robusta che porta allo scoperto anche un sistema propulsivo ibrido.MMam