Si sveglia Pogba e la Francia è ai quarti contro una buona Nigeria

I bleu soffrono ma escono fuori nella seconda frazione di gara. Ai quarti, con la vincente tra Germania e Algeria

Pogba, match-winner di oggi

Tocca a Francia-Nigeria aprire il primo confronto tra Europa ed Africa, leit-motif della giornata di ottavi che, in serata , verrà bissato da Germania e Algeria.

Favoriti d'obbligo i Bleus in virtù di un girone eliminatorio dominato, abbinando vittorie e bel gioco. Fresco e godibile il gioco degli uomini di Deschamps che, dopo le 3 reti all'esordio con l'Honduras e le 5 alla Svizzera, nell'ultimo incontro si sono limitati a mantenere primato ed imbattibilità nel match contro l'Honduras. Meno entusiasmante il cammino degli uomini di Keshi che, dopo l'iniziale pareggio a reti bianche contro l'Iran (la cui successiva sconfitta di misura con Messi & C., comunque, rivaluta la competitività dei Persiani), sconfiggono meritatamente, seppur favoriti da una serie di errori arbitrali, la Bosnia; cedendo per 3-2 nel match finale al cospetto dell'Argentina.

Le due squadre si incontrano solo per la seconda volta, con l'unico precedente ad appannaggio degli Africani. Match relativamente recente, visto che si giocò solo 5 anni fa,ma per la Francia sembra passata un'eternità. Allora sconfitta a Saint-Etienne fu la Francia delle “divisioni”, il gruppo destinato a fallire e scoppiare nei Mondiali 2010 tra liti, insubordinazioni ed ammutinamenti. Uno a zero, grazie alla rete di Akpala, per le Super Aquile.

Squadre in campo senza particolari stravolgimenti, lato francese l'ex allenatore juventino riconferma l'abituale 4-3-3 confermando in avanti Giroud, con a fianco il bomber Benzema e Valbuena. Più inatteso il mancato schieramento di Sakho che siede in panchina, sostituito dal Gunner Koscielny. Sul fronte opposto, Nigeria che risponde con il 4-2-3-1 di fabbrica, con Keshi che conferma difesa e mediana, mentre in avanti il terzetto, alle spalle dell'inamovibile Emenike, presenta, accanto al brillante Musa, Odemwingie, inserito dal secondo match e mai più uscito, e al posto di Babatunde un Moses chiamato alla grande prova dopo il deludente impatto iniziale.

Match che inizia e, nel primo quarto d'ora sono le Super Aquila a fare il match. Non si contano occasioni particolari, ma Africani più propositivi e Francia costretta a contenere. All'8' su traversone di un intraprendente Ambrose e Odemwingie a non trovare il tempo della battuta, 2 minuti ed è Emenike a scaricare di destro murato dalla difesa transalpina. Per registrare un'occasione francese occorre attendere il quarto d'ora, ma su percussione di Benzema, Giroud recupera il pallone e conclude alto.
18' e rete giustamente annullata alla Nigeria con Emenike intervenuto di suola a correggere un tiro-cross di Musa. Corretta l'indicazione dell'assistente di gioco, come sarebbe stato corretto, sinora, il vantaggio nigeriano. Replica per i Bleus 4 minuti dopo. Azione in velocità francese, ripartenza transalpina con Pogba che morde lo spazio, salta un difensore e imposta in fascia per Valbuena, il cui cross trova lo stesso Bianconero a concludere con un drop al volo per la spettacolare respinta di Eneyeama.
Al 24' è uno spiovente nigeriano a trovare l'intervento sul secondo palo di Odemwingie, con Lloris costretto ad uscire per sbrogliare. Male la Francia davanti con un Benzema in ombra e un Giroud scarsamente mobile. Blues che si aggrappano alle invenzioni di un Valbuena sempre positivo e alla facilità di corsa di Debuchy sulla destra. Francia che soffre, ma quando riparte fa sempre paura, come al 39' quando Matuidi fa il vuoto per allargare per Valbuena, assist per l'inserimento sempre dell'esterno del Newcastle i Debuchy, che di mezzo esterno trova la potenza ma non la precisione.
43' ed Emenike che, non contrastato, trova il diagonale, respinta di Lloris e sulla palla interviene Moses, fermato dall'arbitro per un tocco di mano. Ancora una volta da rivedere il portiere francese con l'ennesima respinta a questo Mondiale centrale. Si va al riposo sullo 0-0 in un match meglio giocato dagli uomini di Keshi. Nigeria che, complice una migliore freschezza atletica, ha fatto il match, costringendo l'undici di Deschamps ad un match di contenimento. Delude sin qua una Francia, apparsa molto più timorosa e convincente rispetto alle prime uscite.

Si rientra con gli stessi 22 per un mtach che sembra più equilibrato e, probabilmente, viene deciso al 55' con l'uscita del laziale Onazi, vera diga della mediana Africana. Uscita ed intervento a martello di Matuidi che, probabilmente, avrebbe meritato un'altra sanzione. Africani che, senza il loro giovane e dinamico centrocampista, fido scudiero di un Obi Mikel metronomo del gioco di Keshi, sembrano progressivamente perderdere convinzione e misure e la Francia esce, con il passare dei minuti fuori, con il subentrato Ruben Gabriel che non assicura la stessa copertura del giocatore biancoceleste. Nel frattempo Deschamps decide anche di levare uno statico Giroud, propendendo per il maggior brio e l'indiscussa mobilità di Griezmann.
L'ultima fiammata nigeriana si registra al 65' con Odemwingie che impegna alla respinta Lloris. Qui si chiude sostanzialmente l'avventura mondiale delle Super Aquile, con i Bleus che, complice l'uscita di Onazi e un nuovo assetto, iniziano a dominare la gara. La prima avvisaglia si ha al 67' con l'ennesima bell'azione di Valbuena, il cui cross vede Eneyeama a farfalle, ma Pogba non sfrutta l'incertezza del portiere del Lille.
Dopo aver sofferto lungamente la Francia, al 69', va nuovamente vicino al vantaggio. Benzema chiede ed ottiene il triangolo con Griezmann, e il Bomber del Real davanti a Eneyama gli spara addosso, rimbalzo della palla sullo stesso Benzema e la sfera diretta in rete viene allontanata sulla linea di porta dall'intervento provvidenziale di Moses. Ancora Francia a premere ed andare vicinissimo alla rete dell'1-0, qualche manciata di secondi dopo. Su corner, mancato intervento di un centrale nigeriano, con Benzema a centrare di potenza in area trovando la respinta della difesa, palla per Cabaye la cui conclusione violentissima incoccia sulla traversa, rimbalzando in campo. Un minuto è ancora Benzema, di testa su calcio di punizione, ad impegnareil portiere avversario alla grande respinta. Il vantaggio dei Galletti ora sarebbe meritato e arriva puntuale sul corner successivo. Cross, brutta uscita del portiere nigeriano e per Pogba, a porta sguarnita, è un gioco da ragazzi trovare la rete,
Francia che ora, con la Nigeria allungata, rischia di dilagare. Contropiede, palla allargata per Griezmann che in area fionda di potenza per la respinta straordinaria di Eneyeama. Azione sul versante opposta con Moses che prova la conclusione trovando la respinta di Debuchy. Pallone che tocca la mano dell'esterno francese, ma il braccio era attaccato al corpo, senza che neppure gli stessi Africani abbiano da reclamare.
Bleus che tengono bene e al 90' trovano anche il raddoppio. Corner, difesa africana impreparata e su battuta corta, Valbuena trova un traversone che Griezmann sfiora solo e Yobo di stinco infila nella propria rete. Due a zero e partita, nonostante i 5 minuti di recupero, conclusa.

Delude la Francia nella prima ora di gioco, salvo poi uscire nella seconda parte del match, grazie anche e soprattutto alla maggiore qualità delle proprie individualità. Si sblocca Pogba e, in ogni caso, i Francesi in contropiede sono veramente una bella squadra da vedere.
Nigeria alla quale non si poteva chiedere di più. E' padrona del campo per l'intero primo tempo e sino che Onazi rimane in campo si distingue per equilibrio e solidità. Delle Africane (in attesa dell'Algeria) le Super Aquile, nonostante non dispongano dei talenti di altre squadre del continente, sono, non a caso Campioni in carica, denotando di essere una squadra vera.