Si tuffa, spara e salta. È d'oro la donna d'Italia

Le amiche Tania e Francesca regine europee da 5 anni del tuffo sincro, l'emiliana Jessica dalla mira infallibile capace di vincere a 20 anni un oro olimpico a Londra con tanto di record del mondo, lo «scricciolo» Vanessa sempre ai vertici della ginnastica nonostante tanti infortuni. Un poker di donne già plurimedagliate esalta ancora lo sport italiano.
Tania Cagnotto e Francesca Dallapè sono in piena sintonia nella vita come in piscina e condividono tutto: allenamenti, vacanze, uscite con gli amici. E le medaglie oltre che le delusioni: un anno fa la beffa olimpica, bronzo mancato a causa di un doppio avvitamento e mezzo avanti carpiato non perfetto, ieri a Rostock 5° oro continentale di fila dal trampolino 3 metri.
La bolzanina Tania, che si è anche «messa a nudo» per Playboy, è anche diventata a 28 anni l'atleta più medagliata di sempre agli Europei: 19 podi (12 ori, 3 argenti, 4 bronzi), uno in più della leggenda russa Sautin e dell'asso tedesco Hausding. La trentina Francesca, fresca sposina (cerimonia proiettata su un maxischermo in una sala parrocchiale perché la chiesa conteneva solo 200 persone), si fa un bel regalo di compleanno (27 oggi). «La migliore gara dell'anno, siamo al 90% per il mondiale», così la coppia che a luglio a Barcellona punta a migliorare l'argento di Roma.
A Mersin, in Turchia, dove l'Italia sta facendo incetta di medaglie (solo ieri 32) e di ori (27, la metà dei quali vinti da donne). Sulla scia dell'esperienza della Vezzali a Londra, Jessica Rossi è stata scelta alfiere azzurro dei Giochi del Mediterraneo. In gara mira precisa con il fucile appena cambiato, altro oro («questo mi mancava, lo dedico a mia sorella») e telefonata di complimenti del presidente del Coni Malagò. «Il tiro è ritrovarsi soli in pedana sentendo il respiro e il battito», l'immagine disegnata dalla Rossi che con i soldi del premio olimpico ha comprato casa.
A pochi chilometri di distanza, un oro coi balzi in pedana di Vanessa Ferrari, la prima ginnasta azzurra a vincere una gara individuale ai Mondiali (nel 2006) e la prima in Italia ad eseguire lo Tsukahara, un doppio salto indietro con doppio avvitamento. La 23enne di Orzinuovi ha già al collo l'oro a squadre e quello nel concorso generale, ma oggi gareggerà nella trave. Con l'ombra ingombrante del ritiro, ventilato dopo il 4° posto di Londra. «Ci sto pensando. Un reality? Forse quando smetterò, se devo fare questo sport seriamente non posso avere una telecamera dietro che mi segue...».