La Signora cala il sipario sulla recita dell'oracolo

Uguale, prima, durante, dopo. Sempre. La stessa espressione mentre la Juventus ne faceva tre, in minuti venti, e la Roma si scioglieva, spariva, annaspava.
Nessuna smorfia, una statua di cera, gialla e rossa, per la rabbia, per l'umiliazione. Perché non c'è altra storia che questa, il campo non tradisce, Zdenek Zeman lo sa da quando ha messo piede in Italia, fuggendo dalla sua terra comunista di cui non parla se non raramente. Non ci sono martiri e vittime del sistema, ci sono eventuali bluff, smascherati dal gioco, dai risultati.
Lo stadio gli ronzava attorno come uno sciame di api, Zeman aveva voltato la testa, sotto la pioggia torinese, per capire in che teatro fosse capitato, cercando di scovare qualche striscione di offesa. Niente mortaretti, niente bombe carta, soltanto i fuochi d'artificio di Pirlo, Vidal, Matri e il boemo ad appuntire ancora di più quel viso già di sbieco, le labbra strette segnale di fumo nero, significa che le cose non gli garbano.
L'oracolo di Praga è sembrato un uomo solo e nemmeno al comando, incacchiato e ingobbito nella sua tuta, sbalordito dalla povertà assoluta della sua scolaresca, dai propri errori ma anche dalla propria presunzione. Domande: Chi non ha capito la sua lezione? O è il docente che non si fa intendere anche quando continua a dare indicazioni? O forse l'oracolo non può vivere di rendita in eterno con le proprie sentenze alle quali abboccano le anime cosiddette candide e ignoranti? L'hombre vertical si è ritrovato disteso dalla rumba bianconera. In piedi, con le braccia conserte, u' mutu, come lo chiamava suo zio Cestmir Vycpalek che con la Juventus vinse due scudetti, non so se illeciti o ingiusti come lo stesso nipote sostiene, Zeman, dunque, ha finito ieri sera la sua recita da avanspettacolo che ha trovato la sua espressione più ridicola con la staffetta tra Totti e Perrotta, quasi uno schiaffo al capitano che finora ha retto in piedi la squadra e lo stesso boemo.

Commenti

braso

Dom, 30/09/2012 - 09:31

Vi supplico! vi prego!... cacciatelo cacciatelo via..... è imbarazzante vedere una Roma ridotta cosi.... vi prego .. vi supplico...

MARCO 34

Dom, 30/09/2012 - 10:14

Eccellente articolo che descrive la situazione in campo dove esisteva solo la Juventus. C'è da sperare che dopo questa lezione "l'oracolo di Praga" la smetta una volta per tutte di sparare sentenze. Il campo è il vero giudice tutto il resto sono chiacchere

Angelo48

Dom, 30/09/2012 - 11:32

Se un briciolo di buon senso unito ad un pizzico di amor proprio alberga ancora nel suo animo, questa lezione subìta allo Stadium, dovrebbe suggerirgli di porre definitivamente la parola FINE alle sue insipienti esternazioni antijuventine. Se ne faccia una ragione il boemo: il suo calcio può esser ancora proponibile su certi palcoscenici (in B di rado, in C/1 e C/2 più spesso), ma in A gli attaccanti ti puniscono severamente e gli allenatori studiano e si aggiornano meglio di lui. E la smetta anche di ergersi a moralizzatore. Io son di Foggia e - a proposito di moralità sportiva e non - potrei ricordargli alcune cose che lui scorda facilmente e che gli sportivi delle altre parti d'Italia NON SANNO. ADIEU Zdenek, da uno sportivo e da un tifoso del tuo vecchio Foggia, molto deluso dall'uomo e dallo sportivo dopo averlo conosciuto meglio.

sulin

Dom, 30/09/2012 - 12:53

E tutto questo detto da un giornale di Milano a cui la Juve sta un po' di traverso. Mago Zeman e' solo un fallito presuntuoso, invidioso e molto ma molto rancoroso. Povero Totti, ieri trattato a quel modo da quel fallito. Questo lo dice un juventino, che diversamente da tutti gli altri tifosi non juventini apprezza e stima i giocatori che hanno fatto la storia del nostro calcio. totti i un grandissimo e non meritava una cosa cosi'

Ritratto di KATYN1943

KATYN1943

Dom, 30/09/2012 - 14:28

Siamo felici di avervele suonate ancora una volta!!!!