La Signora a casa Dybala con pensieri Champions

Testa a Dortmund per la Juventus, ma occhi puntati sul gioiello del Palermo. Allegri: "Vietato parlare di stanchezza o non siete da Juve"

Paulo Dybala, attaccante del Palermo

Torino - A casa di Dybala, pensando a Reus. La Juventus oggi sarà di scena a Palermo (ore 18), forte di 11 punti di vantaggio sulla Roma e pure degli scontri diretti favorevoli che fanno salire di un'unità la dote a favore della truppa di Allegri: a dodici giornate dalla fine del campionato, c'è di peggio e infatti non si vede come i bianconeri possano perdere lo scudetto. La testa di tanti è già a Dortmumd, dove mercoledì andrà in scena il match più importante tra quelli disputati in stagione: passare il turno significherebbe garantirsi altri incontri adrenalinici, venire eliminati rassegnarsi (quasi) alla «normalità» del quarto scudetto di fila, provando poi a centrare l'impresa in Coppa Italia recuperando l'1-2 casalingo subìto per mano della Fiorentina.

«Ci aspetta una settimana decisiva - ammette Allegri -. Non voglio sentire parlare di stanchezza e nemmeno di Dortmund: se qualcuno non è in grado di giocare una partita ogni cinque giorni, vuol dire che si è allenato male oppure che non ha il motore per giocare in una grande squadra».

Naviganti avvisati, insomma. Pur se poi è scontato che - stavolta sì - il turnover sarà sdoganato al di là delle assenze dettate da squalifiche (Pogba) e infortuni (Pirlo, il cui recupero in vista di Dortmund non è escluso ma rimane complicato). «Abbiamo bisogno di forze fresche, anche se ormai sono passate in cavalleria le assenze prolungate di Asamoah, Romulo e Caceres». Qualcuno sarà costretto a giocare per forza causa assenza di alternative, altri potranno invece rifiatare: Sturaro e Matri vedono aprirsi le porte dell'esordio (bis, nel caso dell'attaccante), ma la formazione rimane un bel rebus e comunque per una volta conterà non prenderle.

Gestire un tale vantaggio non può mica essere una colpa, essendoci dietro l'angolo i tedeschi di Klopp. Allegri potrebbe scegliere di tornare al 3-5-2, con Barzagli e Ogbonna a scortare Bonucci, Lichtsteiner e De Ceglie sulle fasce di centrocampo insieme con il trio Sturaro-Marchisio-Pereyra, con turno di riposo per Vidal. Niente stop invece per Tevez, il quale al sito della Fifa ha ribadito di essere «cresciuto in fretta, perché da ragazzino vivevo in un posto dove la droga e l'omicidio facevano parte di una quotidianità che non ho mai sposato».

Quanto a Llorente (affaticamento all'adduttore), Allegri potrebbe anche rischiarlo: certamente non farebbe coppia con Matri, «perché i due hanno caratteristiche molto simili».

Altri sono invece i tratti caratteristici di Paulo Dybala, 22enne gioiellino argentino che Zamparini ha già valutato 40 milioni salvo poi litigare con Gustavo Mascardi, ex tante cose e oggi multi-proprietario di calciatori (Iturbe, per esempio) o comunque di percentuali considerevoli dei relativi cartellini. Siccome il contratto di Dybala con il Palermo scadrebbe nel 2016, avvertimenti et similia sono già cominciati: la Juve, interessata al pari di Paris Saint Germain e non solo, sta alla finestra. Non volendo svenarsi, ma certo sapendo che uno così potrebbe anche raccogliere l'eredità di Tevez. «Ha le qualità per giocare in una grande squadra», è il bollino blu che gli regala Allegri.

Commenti

andrea53

Sab, 14/03/2015 - 09:59

Il turn over di Allegri sarebbe la soluzione migliore.