La Signora si gode Montecarlo. Madrid si gode un altro derby

Champions League, i bianconeri sorridono: c'è il Monaco. Nedved: "Sappiamo di poter vincere la Champions". Il pericolo è il baby Mbappè

Torino - Kamil Glik è già carico. Così come tutta la Juventus. Attesa in semifinale di Champions dal Monaco. Sulla carta, non sarebbe potuta andare meglio: i francesi sono giovani e talentuosi, ma anche non troppo esperti a questo livello. E l'ambiente dello stadio Louis II (dove il 3 maggio si giocherà l'andata, subito dopo la sfida con l'Atalanta del 28 aprile, mentre il ritorno allo Stadium sarà il 9) non sarà così caldo come quello di Madrid, dove andrà in scena l'ennesimo derby tra il Real e l'Atletico. Però è un fatto che la squadra di Jardim, in testa alla Ligue 1 insieme al Psg, giochi secondo molti il calcio più divertente e frizzante d'Europa (2,6 reti di media a partita), con Falcao tornato a ottimi livelli e nessuna fatica apparente nonostante sia entrata in Champions partendo dal terzo turno preliminare, eliminando tra gli altri anche il City di Guardiola e il Borussia Dortmund, giocando più partite di qualsiasi altra sua concorrente ma facendo crescere i tanti giovani in rosa. Su tutti, Kylian Mbappé: poco più che diciottenne, figlio di papà Wilfried (camerunense, ex calciatore), e di mamma Fayza (ex giocatrice di pallamano), ha già segnato cinque reti in Europa e si candida come prossimo oggetto del desiderio di tutte le big del continente. Quanto a Glik, è l'ex capitano del Toro (171 presenze, 13 gol) e tanto potrebbe bastare: ieri il polacco ha anche pubblicato sul proprio profilo facebook una foto che lo ritrae in maglia granata in occasione di un tackle duro su Giaccherini, allora alla Juventus, che gli costò il cartellino rosso facilitando così il compito della Signora, poi vincitrice 3-0.

«A questo punto della competizione non c'è un avversario migliore o peggiore - il commento del vicepresidente bianconero Pavel Nedved -. La Juve sa di poter conquistare la Champions». La maschera è stata insomma gettata da tempo, inutile trincerarsi dietro falsa modestia. «Sono molto contento e fiducioso. Rinnovo triennale per Allegri? Siete molto informati. La Juve vuole bene a Max (che arriverebbe così al 2020), certe critiche erano affrettate: noi vogliamo continuare con lui e lui deve essere convinto di restare con noi. Credo non ci saranno problemi. Quanto al passaggio al 4-2-3-1, è stato un genio: la sua svolta tattica ha dato qualcosa in più sul piano del gioco». Se non è euforia allo stato puro, poco ci manca.

Dall'altra parte del tabellone, il derby di Madrid. Ancora, sì: andata il 2 maggio al Bernabeu, ritorno il 10 al Vicente Calderon, ribollente come mai prima di chiudere i battenti in favore del Wanda Metropolitano. Per chi non lo ricordasse, i colchoneros hanno un credito aperto con la fortuna negli scontri europei contro i cugini: all'Estádio da Luz di Lisbona, nella finale datata 24 maggio 2014, Sergio Ramos pareggiò infatti al 93' il vantaggio ottenuto alla mezzora da Godin. Poi, nei supplementari, Bale, Marcelo e Ronaldo chiusero i conti. L'anno scorso, a Milano, di nuovo Ramos colpì la squadra del Cholo: Griezmann colpì la traversa su rigore e nel finale fu Ferreira Carrasco a pareggiare. Si arrivò ai rigori, dove a festeggiare fu di nuovo il Real in seguito all'errore di Juanfran. La voglia di rivincita dell'Atletico squadra di fatica se ce n'è una, visto che nessuno ha all'attivo più dei 1.160 chilometri corsi dai biancorossi - sarà insomma ancora maggiore: Griezmann peraltro piace parecchio ai Blancos, giusto per aggiungere altro pepe a una sfida per cuori forti.

Commenti

massmil

Sab, 22/04/2017 - 16:03

Beh mi sa che i bianconeri sorridono sempre, il loro "terribile" percorso: Dinamo Zagabria, Siviglia, Lione, Porto, casa riposo Barcellona (visto come hanno giocato) e Monaco... non una squadra inglese o tedesca ... che urna sfortunata...

tRHC

Sab, 22/04/2017 - 16:05

ne ero certo chissa' perche'