La Signora tradita da tutti tranne Cristiano. L'unico vero Champions

Il re d'Europa era arrivato per riportare la Coppa Missione fallita. Ma ha trascinato la Juve fin qui

Occhei, la porta è quella giusta. È quella della rovesciata che cambiò la storia di un calciatore che, già abbondantemente risolto, consolidò il suo ruolo nella storia del calcio. È quella davanti a cui un fuoriclasse, dopo quella rovesciata antologica, trovò un consacrazione, il viatico per la sua quinta Champions League ma anche un nuovo pubblico pronto ad adorarlo. È quella dove un sogno di inizio estate diventato realtà segnò i suoi primi gol con la sua nuova maglia. È quella dove un giocatore mito raccolse un lancio dalle retrovie per una rete spettacolare al Manchester United. È quella dove il campione che doveva manifestarsi al momento giusto realizzò il secondo e il terzo gol di una tripletta storica che valse la grande rimonta contro l'Atletico Madrid.

Ed è ancora la porta dove Cristiano Ronaldo segna il suo sesto gol in Champions con la maglia bianconera, il secondo all'Ajax dopo quello dell'andata, ancora di testa, il numero 65 nelle gare a eliminazione diretta. All'andata il vantaggio bianconero è durato un minuto (più i quindici dell'intervallo), questa volta sei. Adesso c'è chi farà dell'ironia sull'investimento estivo, sui soldi spesi per Cristiano Ronaldo, adesso ci sarà la gara a ironizzare sulla Champions che Madama aveva già vinto dopo la straordinaria rimonta sull'Atletico, sulla semifinale che aveva già conquistato dopo il pareggio per 1-1 alla Johann Cruijff Arena, sulla fortuna dell'Ajax, che però, poi dimostra di meritarla con un secondo tempo da favola, da antica arancia meccanica.

Non è riuscito a far vincere alla Juve la Champions League. L'avventura finisce qui, ma Ronaldo è una presenza magnifica, Ronaldo valeva la pena di portarlo in Italia, l'idea era quella giusta, perché CR7 non ha tradito, CR7 la Juventus l'ha trascinata fin qua, perché senza di lui, probabilmente si sarebbe fermata all'Atletico Madrid. Non è Ronaldo che ha tradito la Juventus, è il contrario, proprio come avevamo scritto all'andata quando la bellissima rete di Cristiano aveva portato avanti Madama. È la Juventus ad avere tradito Ronaldo. In questa serata di tempesta solo Emre Can è all'altezza del Re, solo il centrocampista tedesco non si dimostra fragile e smarrito quando i giovani Lancieri spuntano da tutte le parti. Uno strano compagno di viaggio, ma non casuale. Emre Can era stato, con Cristiano, il migliore contro l'Atletico, inventato da Allegri centrocampista da fondo campo.

Niente, la Champions juventina finisce qui, contro una squadra che non è più una sorpresa, contro una squadra che è andata a vincere a Madrid e a Torino dopo aver quasi perso la qualificazione in casa. Finisce perché la personalità europea, al momento giusto l'hanno avuta solo Ronaldo ed Emre Can. Ronaldo ci prova fino all'ultimo, ma guardandosi attorno, scopre che non c'è nessuno. E alla fine fa un brutto fallo, frustrato, deluso, solo.

Commenti

Gianca59

Mer, 17/04/2019 - 20:14

Il primo a doverla pagare secondo me è l' allenatore: dopo 5 anni di fila di fallimenti nell' unico vero obiettivo dell' anno, bisogna partire cambiando lui. Poi qualche giocatore bolso, qualche giocatore deludente,.....