Silvio & Adriano, il derby davanti alla tv

Berlusconi e Galliani scelgono di defilarsi. Nel Milan resterà solo Barbara

Milano. Tutti davanti alla tv. Silvio e Barbara Berlusconi più Adriano Galliani: la cabina di comando dell'ultimo Milan ha scelto un profilo basso. Così, hanno spiegato a collaboratori e amici, il distacco diventerà subito evidente anche se rivoluzionerà le antiche abitudini. Per il presidente non sarà un grande sacrificio. L'ultimo derby vissuto in tribuna a San Siro, il suo stadio, fu una consolazione unica. La strepitosa coreografia approntata dalla curva sud che ieri gli ha reso omaggio e l'applauso riconoscente di tutto il popolo rossonero, furono momenti di incredibile commozione. Silvio Berlusconi vedrà il suo Milan ad Arcore, la figlia Barbara invece partirà con i figli per una breve vacanza. Tornerà a San Siro al prossimo appuntamento con l'Empoli. È l'unica esponente del vecchio cda rimasta nella galassia rossonera. Di ieri infatti l'annuncio di Fassone: Barbara Berlusconi ha accettato la presidenza di Fondazione Milan, avrà il suo ufficio in sede e a disposizione alcuni collaboratori.

Per Adriano Galliani invece sarà una mattina complicata, dopo una giornata difficile. «Ho ricevuto la bellezza di 328 messaggi, rispondere a tutti è stato un lavoro, ho gli occhi che vanno per conto loro» ha fatto sapere. Dinanzi a tanti affettuosi riconoscimenti, un solo intervento stonato, quello di Maria Sensi, la vedova dell'ex presidente della Roma che in una intervista radiofonica ha parlato di una liquidazione di «60 milioni di euro», una fake news rimbalzata così dal circuito della capitale. Galliani ha chiamato la figlia Rossella Sensi per ricordarle che «un ad non prende alcuna liquidazione a fine mandato».

E così è stato anche per l'uomo che per 31 anni ha condiviso con Silvio Berlusconi la responsabilità operativa del Milan. Perciò sarà con figli e nipoti davanti alla tv nella sua abitazione milanese. L'aveva promesso in tempi non sospetti. «Un minuto dopo le mie dimissioni da amministratore delegato del Milan mi farò da parte», disse ed è stato di parola. Ieri mattina le sue dimissioni sono diventate operative e per questo motivo non ha più diretto i lavori dell'assemblea degli azionisti, un appuntamento cui non è mai mancato per 31 anni, dal primo celebrato presso il teatro Manzoni nell'86.

Il suo posto in tribuna sarebbe stato assicurato dalla nuova società. «Quella, ricordatelo, è sempre casa vostra» la frase del neo ad. Ma Galliani ha scelto di comportarsi proprio come aveva fatto il suo successore nei mesi passati. Dinanzi agli inviti ripetuti del vice Berlusconi, Fassone aveva scelto di restare nell'ombra. «Uscirò quando ci sarà il closing», spiegò. Ieri quel giorno è arrivato.

Commenti

Gioioso_Ciddone

Dom, 16/04/2017 - 12:01

finalmente fuori dalle palle!