Il sogno di Chiavari è il tramonto di Cassano

Antonio ormai fuori dalla Samp, impossibile il ritorno a Bari, non resta che l'Entella...

Un campione che fa sognare. Una città in fermento. Lui è Antonio Cassano. La città? Né Madrid, né Roma e nemmeno Genova ma la più piccola e meno blasonata Chiavari. Già perché il futuro di Cassano potrebbe essere in una città di provincia, in una squadra come l'Entella, in una categoria come la serie B. L'ennesima e forse ultima tappa di un giocatore a suo modo splendido ma che ha sempre lasciato negli amanti del calcio un senso di incompiuto.

Eppure questa volta il suo carattere difficile non c'entra nulla. Nessuna cassanata o comportamento fuori dalle righe, anzi. Un atteggiamento da professionista che mai gli era stato riconosciuto in passato. Ma, di nuovo, una situazione ingarbugliata e difficile da gestire. Antonio Cassano alla Sampdoria è di fatto un separato in casa. Non rientra nei piani della società. Punto. E poco importa se lui ha fatto di tutto per tornare e nella Genova blucerchiata sogna (o meglio, sognava) di chiudere la carriera. A giugno gli è stato detto chiaramente: "Vuoi rimanere? Sei l'ultimo degli attaccanti". E lui non ha battuto ciglio. Si è allenato, ha fatto il ritiro, si è messo in forma. Ma in prossimità dell'inizio della stagione la società lo ha riconvocato: "Per te non c'è più posto. Trovati una squadra o sei fuori rosa". E lui? Urla, imprecazioni e scenate? Zero. Da settimane si cambia nello spogliatoio dei magazzinieri, non è stato inserito nei 25 per il campionato e non ha nessuna prospettiva di giocare, almeno a breve.

Alla base c'è l'ostracismo del presidente Ferrero (che pure lo aveva cercato e voluto alla Samp) ma soprattutto del suo braccio destro Antonio Romei, con cui lo scorso anno ha avuto un pesante litigio. Ma vedere uno coi suoi piedi fuori rosa è un delitto. E anche se la moglie Carolina Marcialis via social ha detto "Antonio è contento di cambiarsi con i magazzinieri e lo farà tutto l'anno... No problem", una soluzione diversa probabilmente sarebbe l'ideale. Nulla da fare col vecchio amore, il Bari. "Non è adatto al mio modo di vedere il calcio", ha detto il tecnico dei pugliesi, Roberto Stellone. E allora, ecco l'ipotesi Virtus Enetella. Chiavari dista da Genova, la città in cui Cassano ha deciso di vivere, solo una manciata di chilometri. La città e la società lo adotterebbero e lo farebbe sentire più che un idolo. E, particolare non da poco, con il presidente Antonino Gozzi (industriale di primo livello e presidente di "Federacciai") esiste un rapporto forte da tempo. "Antonio è un amico, sarebbe un sogno vederlo con la maglia dell'Entella. Se si concretizzassero le condizioni lo accoglieremmo a braccia aperte", ha detto Gozzi. Cosa manca? Un accordo (ballano circa 800mila euro) tra Cassano e la Samp. E poi l'epilogo della carriera di Cassano potrebbe davvero essere all'Entella.

Da Madrid alla maglia azzurra numero 10 fino alla provincia e alla serie B. Fa un certo effetto. Ma forse per Cassano è meglio così. Divertirsi e far divertire è quello che gli è sempre riuscito meglio.