Sogno di mezza estate l'Emilia in trionfo da Carpi a Maranello

È il giorno della Ferrari o è il giorno di Gregorio? È il giorno della macchina più uomo o il giorno dell'uomo nudo immerso nell'ambiente più ostile? È il giorno di una folle festa mezza italiana da spartire con i tifosi tedeschi o è il giorno di una pazza festa tutta italiana da condividere, semmai, solo con i tifosi emiliani?  Perché Maranello casa della Rossa dista niente dalla piccola Carpi casa di Greg Paltrinieri. Liberi di scegliere quale vittoria vi dia più piacere e orgoglio e senso di appartenenza. Perché la libertà di scelta, come tutte le libertà, è bene prezioso e la più bella cosa che ci sia. Nella vita come nello sport, che poi, suvvia, è extra vita.

Solo che Gregorio questa libertà non ce l'ha. Non è libero di scegliere, è prigioniero della sua forza, dei quattro anni senza perdere mai nei 1500, di questo bis iridato e consecutivo riuscito nella storia del nuoto solo ai grandi e in Italia solo a Fede Pellegrini e Filippo Magnini. Gregorio e il suo urlo liberatorio, Gregorio e quel pugno che affonda cercando di distruggere tutto il peso dell'acqua sua amica e nemica, è un Gregorio che vorrebbe essere libero di mancare, come ieri, il record del mondo e non doversi però quasi giustificare leggendo negli occhi di tutti che però il primato non è venuto.

Strano il destino di questo splendido atleta, che ti dice «ho avuto paura, una paura cane» e nessuno gli crede, che sorride felice di aver ricacciato indietro il giovane emergente ucraino e però tutti pensano che in fondo gli rode di non essere volato via come ci aveva abituato. Gregorio prigioniero e senza libertà e come tutti coloro dietro le sbarre, condannato ad allenarsi, a dominare sempre questi splendidi e dannati millecinquecento stile per «non sentire un giorno dire bravo coglione, hai vinto tutto tranne questo».

E allora sì, applausi per tutti, è il giorno della Ferrari, è il giorno di Greg, è il giorno dell'Italia e dell'Emilia e, per chi sceglie Paltrinieri, è anche il giorno di un ragazzo di 22 anni in fuga. La scelta di dedicarsi anche alle gare in mare aperto, al nuoto di fondo, cos'altro è se non la sua fuga verso la libertà?

BCLuc