Sole pieno per 3. Maltempo solo sul Milan

Bollettino meteo-calcistico: maltempo sul Milan, sole pieno su Juventus, Inter e Napoli

Bollettino meteo-calcistico: maltempo sul Milan, sole pieno su Juventus, Inter e Napoli. In attesa della Roma e del recupero dalla pioggia genovese, il trio prova la fuga e la capitale offre una super Lazio che umilia il Milan, smascherandone i limiti. La classifica premia le due nemiche e la fabbrica di Sarri, ieri sera pragmatica più che affascinante a Bologna. L'Inter ha fatto il pieno in un Meazza di nuovo stadio di folla felice. Onore alla Spal che, dopo mezzo secolo, ha scoperto la Var che, piaccia o non piaccia come diceva qualcuno, non riguarda l'Inter ma chi le gioca contro. Solite discussioni sulla lungaggine del sistema, cinque minuti per decidere «se è o non è», scenette da ufficio del catasto e non da gioco del football. Ma ormai così è e così si andrà avanti. L'Inter torna a godere l'ebbrezza del primo posto che non conosceva da anni ormai lontani, il gol di Perisic è zucchero a velo in una prestazione generale di qualità, la Juventus è un laboratorio che ha bisogno comunque del genio della lampada, Dybala, di un'altra categoria come il suo compatriota Messi che lo sfiderà domani sera al Camp Nou.

È storia vecchia: a Trapattoni piaceva Bonini, così come Sacchi si eccitava con Colombo, mentre Allegri punta su Sturaro, poi, tuttavia, al posto dei minatori servono Platini o Van Basten o Dybala, per sistemare i risultati e le stesse carriere dei suddetti grandi allenatori.

Gran week end per i fratelli Inzaghi, Pippo, il veneziano, ha steso il Bari e Filippo ha combinato uno scherzo cinese al Milan, smascherato nel giorno della verità, insieme con Bonucci, «immobilizzato» da Immobile, con infantile scenetta finale del neocapitano nei confronti del rivale. La Lazio è una cosa seria, ceduti Biglia e Keita, priva di Anderson e di Nani (per me è una scommessa persa), ha ribadito di stare con i piedi per terra. Se Lotito spendesse, ogni tanto (direi sempre), qualche soldo in più e qualche aforisma latino in meno, sarebbe da scudetto e non da seconda fila. Ma è ipotesi improbabile se non impossibile. Toro fortunato, Atalanta in lieve ripresa. Il resto è davvero roba piccola con l'Hellas destinato alla B e l'allenatore Pecchia già sulla porta d'uscita.

Si va alle prime sfide europee, con alcune idee chiare (Juve, Napoli e Lazio), la Roma da scoprire e altre alle prese con una preoccupante crisi di identità (Milan).