Spalletti: «Volevo Rincon ma c'è chi ha più soldi...»

La Roma non ha fatto ancora acquisti. «La società sta cercando soluzioni, mi fido dei miei»

Federico Malerba

Roma Se le speranze di scudetto della Roma hanno un futuro lo capiremo oggi: la trasferta di Udine ha le sue insidie, ma sulla carta questo è un turno in cui i giallorossi potrebbero accorciare le distanze dalla Juventus. Spalletti fa finta di niente e guarda solo in casa propria: «Abbiamo preparato la partita come quella della settimana scorsa a Genova spiega -, dove al di là del gol rocambolesco abbiamo vinto meritatamente. L'Udinese ha giocatori di forza e un allenatore bravo dal quale tutti abbiamo preso qualcosa. Le sue squadre ti tolgono il fiato, l'anno scorso col Verona avrebbe anche potuto vincere all'Olimpico».

Lui e Delneri sono doppi ex. La differenza è che il friulano a Roma non è molto rimpianto, mentre Spalletti ha lasciato ricordi bellissimi: in settimana Pinzi l'ha definito «pazzo ma geniale». «Ci guardavamo e ci si capiva al volo - conferma il tecnico romanista -, dentro quella squadra c'erano uomini veri. Credo che assomigli molto a questa Roma dove tutti danno un po' più del normale». Cosa che dovranno fare anche oggi, visto che le assenze riducono al minimo le possibilità di scelta: confermata la difesa, Manolas e Paredes prenderanno il posto degli squalificati Rudiger e De Rossi, mentre El Shaarawy ritroverà una maglia da titolare a causa dello stop di Perotti. Nell'Udinese, invece, fuori Widmer (infortunato) e spazio all'ex laziale Faraoni.

Più della partita sembra però tenere banco il mercato, con Feghouli e Musonda che per il momento non arrivano. «Questo è un tema caldo - ammette Spalletti -, ma ribadisco che per me potremmo anche restare così perché la squadra è forte e devo far sapere che mi fido dei miei giocatori. Sono loro che ci devono portare avanti, non credo che Musonda arrivi qui e ci faccia vincere le partite. Rincon? Mi piaceva, ma capita di non arrivare a certi obiettivi perché ci sono club più forti con disponibilità maggiori». Potrebbe sembrare una velata critica al lavoro della società, ma Spalletti chiarisce: «Se mi accorgessi che vendono giocatori per mettere i soldi sotto il materasso farei casino, ma siccome stanno solo cercando soluzioni io sto con loro, sempre».