Spalletti vuole Vucinic, il Psg chiama Pjanic

Il conto alla rovescia è iniziato. Da oggi alle 23 del 31 gennaio, c'è una settimana di tempo per mettere a segno il «colpaccio» del mercato invernale. Se si guarda ai nomi eccellenti della serie A, si parla più di partenze che di arrivi anche se l'affare è sempre dietro l'angolo. I fronti caldi riguardano Mirko Vucinic, Miralem Pjanic e Fredy Guarin.
Il montenegrino della Juve è tornato nella truppa di Conte (ieri ha ripreso ad allenarsi a Vinovo) ma non è stato convocato per la trasferta di Roma. Del suo futuro in bianconero non c'è alcuna certezza, anzi dopo lo scambio sfumato con Guarin che gli avrebbe fatto vestire la maglia dell'Inter, sull'attaccante suonano le sirene del Monaco e, novità dell'ultim'ora, dello Zenit. A gennaio raramente le vetrine offrono punte affidabili ed ecco perché il club monegasco, perso Falcao per il grave infortunio al legamento crociato, ha messo gli occhi su Vucinic. Da Montecarlo ufficialmente negano l'interesse, a casa Juve ufficiosamente no. Ma i contatti tra le due società ci sono stati, d'altronde esistono rapporti già avuti in estate, quando Paratici andò là di persona. Ora però c'è anche il pressing del club di San Pietroburgo e il legame tra Spalletti e Vucinic potrebbe essere la chiave di volta dell'affare. Ai tempi della Roma fu proprio il tecnico toscano a far diventare il montenegrino un attaccante di caratura internazionale.
La Lazio, che segue con interesse i mal di pancia di Yilmaz al Galatasaray (la punta era stata trattata già la scorsa estate), insiste per Quagliarella ma sguarnire ulteriormente il reparto offensivo non è un'idea che piace a Conte, anche se lo scambio con Candreva, già in bianconero qualche anno fa, potrebbe essere la chiave giusta. In entrata, sfumato Borriello (ceduto in prestito per sei mesi dalla Roma al West Ham) il primo della lista resta Menez, ma difficilmente si muoverà da Parigi fino al termine della stagione.
E chi non si muoverà, almeno a gennaio, è il bosniaco Pjanic. Ieri Laurent Blanc, tecnico del Psg, era uscito allo scoperto: «Per noi è un giocatore interessante da prendere subito, una delle scelte insieme a Cabaye del Newcastle per il nostro centrocampo». Pronta l'offerta monstre di oltre 40 milioni di euro che la Roma ha però rispedito al mittente. «Il calciatore non è in vendita», il tono deciso del tweet del club giallorosso. Garcia non vuole privarsi del giocatore che già aveva trattenuto quest'estate a Trigoria quando aveva le valigie in mano, i parigini ci riproveranno a giugno.
Da Istanbul arriva invece l'offerta del Galatasaray di Mancini per Guarin: 10 milioni contro i 13,5 richiesti dall'Inter. Ma per il centrocampista, allenatosi alla Pinetina con il gruppo, resta in piedi la soluzione Tottenham (che avrebbe fatto la stessa offerta al club nerazzurro). L'arrivo di Thohir domani dovrebbe sbloccare la situazione.
Sfuma invece il sogno cinese di Alessandro Diamanti. Il Bologna è stato costretto a bloccare la trattativa con il Guangzhou di Marcello Lippi per «la mancata accettazione delle nostre richieste correlate all'accordo». Si parlava di intesa per nove milioni alla società e cinque al fantasista per un quadriennale, ma la trattativa è tramontata. E ora il club orientale potrebbe presentare un'offerta analoga al Parma per Biabiany.