lo spilloSe lo stile Juve finisce in mutande

Bravi questi calciatori, tutti segni della croce e frasi fatte, pronti ad entrare in campo ogni domenica con una maglietta diversa per celebrare le iniziative più meritorie, azioni caritatevoli, lotta alle malattie. Poi scoprono il vero lato della loro professionalità, ovvero il lato B: basta segnare un gol su rigore contro l'ultima in classifica per festeggiare nel modo più maleducato, calandosi le braghe davanti a 40mila persone che hanno pagato per vedere altri tipi di spettacolo. Pare che Vucinic sia anche recidivo in questi festeggiamenti. Ma se togliersi la maglia vale un cartellino giallo, i calzoncini sono da rosso.