Stadio, slitta il faccia a faccia. E Mr Bee liquida Lucas

La palla è passata ai professionisti. Toccherà all'esercito dei tecnici schierato da Fininvest e dal magnate thailandese Taechaubol lavorare sodo in queste ore per preparare il pre-accordo da firmare entro lunedì, giorno scelto da mister Bee per tornare a casa. E la riunione plenaria di ieri, celebrata negli uffici Fininvest di piazzale Cadorna, è servita a fissare i punti essenziali del term sheet, formula scelta mercoledì per mettere un punto fermo sul negoziato (è prevista una robusta penale nel caso uno dei due attori volesse sfilarsi, 50 milioni di euro) e lasciare alle parti il tempo necessario per definire ogni dettaglio della complessa operazione. Già perché un negoziato da 500 milioni di euro non può certo esaurirsi nel giro di qualche settimana: sono tanti, troppi i dettagli da definire e i nodi da sciogliere (governance tra gli altri e composizione del cda) per evitare contenziosi futuri. È sufficiente tenere la contabilità degli esperti riuniti ieri al tavolo per comprendere la complessità della materia: oltre ai manager Fininvest (Cannatelli, Pellegrino e Franzoni), c'erano due esponenti dello studio Chiomenti per il padrone di casa, quelli di Rotschild e di Gianni Origoni, un legale thailandese per l'acquirente, oltre a Licia Ronzulli e Gerardo Sagat. Mister Bee, dopo un incontro con il banchiere di fiducia, si è dedicato ad altro, ieri mattina. Dapprima una riunione con i suoi esperti, poi una colazione con Nelio Lucas, il capo di Doyen, il fondo che è stato messo fuorigioco oltre che dalla squalifica Fifa e dalla sentenza di Bruxelles anche dalle vicende del calcio-mercato milanista. Quando il brasiliano è apparso sulla scena rossonera con tanto di foto pubblicata dallo stesso Bee, i due affari trattati, J. Martinez e Kondogbia, sono andati in fumo. Appena Galliani ha lavorato da solo, secondo consolidata tradizione, sono arrivati puntuali Bacca, Luiz Adriano e Bertolacci. L'incontro è servito a mister Bee per far capire a Lucas che non ci sarà spazio per lui nel Milan del futuro. Il probabile vertice con Barbara Berlusconi è stato rinviato a data e sede da destinare. La spiegazione ufficiale è stata la seguente: la riunione tecnica si è protratta oltre le ore 18, ora fissata per il vertice, designati gli uffici Fininvest. Probabilmente la volontà di Barbara è quella di incontrare il magnate thailandese ma in privato per raccontargli tutto l'iter del progetto Portello che avrà un valore nel futuro del club ma i cui costi per la costruzione rappresentano un problema.