La staffetta mondiale affonda Furia Fede contro i tecnici

Fuori dalla finale la 4x200sl La Pellegrini twitta la rabbia «Non ho parole... inc...ta nera»

Hanno fatto imbufalire Federica Pellegrini e stavolta ha pure ragione. Direte: non è difficile che Federica non sia in sintonia con i tecnici federali. È pane del suo vivere. Per esempio, l'abbandono dei 400 sl non è piaciuto. Lo ha detto il Ct Butini, lo pensava il suo ex tecnico Philippe Lucas. Ma Federica oramai cerca anche il divertimento, anche nel nuoto: se poi è possibile divertirsi. E i 400 sl erano angoscia. Molto più divertenti le staffette, Fede ha un amore per la battaglia di gruppo e stavolta le hanno tolto il giochino da sotto il naso. Infatti ieri, prima giornata dei mondiali vasca corta di Doha, la sua prediletta staffetta 4x200 sl. si è fatta beffardamente eliminare dalla finale: 9° tempo.

Un disastro annunciato dal tempo di Diletta Carli, terza staffettista, affogata con un tempo (1'59“21) che avrà fatto mettere le mani nei capelli a Chiara Masini Luccetti (primato personale), Alice Mizzau e Stefania Pirozzi, tutte con tre secondi in meno. Ma ha fatto andare fuori dei gangheri Federica, che se ne stava tornando in albergo. Non tanto con le compagne, quanto con i tecnici. Rieccoli. E lo ha scritto su twitter, così che lo sapessero in pochi. «Non ho parole..sono incazzata nera..non si può stare fuori da una finale così importante per non aver fatto le giuste valutazioni!!», il primo tweet al quale ha fatto seguito un «kmq...brave lo stesso alle ragazze». E chi vuol intendere... Poi, non contenta, ha specificato a chi chiedeva se avrebbe accettato di scendere in acqua anche in batteria: «Ma di cosa stiamo parlando, ovvio che sì, se si immaginava di non riuscire ad entrare, l'avrei fatta senza problemi». E, a questo punto, chi può darle torto? Il ct Butini ha risposto soft, almeno alla stampa. «Può succedere di sbagliare una gara. Il gruppo va salvaguardato e l'atleta tutelata per poter crescere con serenità imparando dagli errori commessi. In questi momenti bisogna rimanere uniti». Sottinteso: cara Federica smettila.

Però difficile pensare che l'Italia con Pellegrini potesse arrivare a medaglia visto che l'Olanda ha vinto la finale con tanto di record del mondo: 7'32”85 davanti a Cina (7'37”02) e Australia. Ieri giornata di primati del mondo al femminile: gli altri due li ha firmati la spagnola Mireya Belmonte Garcia, facendo strabuzzare occhi a tutti ma soprattutto all'ungherese Katinka Hosszu che con dissennata strategia di gara ha già mandato all'aria due ori. La Belmonte ha conquistato oro e nuovo record del mondo sui 200 farfalla: 1'59"61, quindi sotto il muro dei due minuti, davanti all'ungherese (2'01”12). Quinta Alessia Polieri (2'05”52), migliore azzurra di giornata. Replica, successo e record, pochi minuti dopo nei 400 misti: 4'19”86, Katinka Hosszu ancora seconda (4'20”85).

Giornata di magra per il nuoto italiano (oggi finali in tv dalle 16 su Raisport2): Filippo Magnini e D'Arrigo fuori nella qualificazione dei 200 sl., poi vinti dal sudafricano Chad Le Clos (1'41”45) davanti al russo Izotov (1'41”67) e all'americano Lochte (1'42”09). Fabio Scozzoli fuori dalla finale dei 100 rana: 13°tempo in semifinale. Miglior crono per l'inglese Adam Peaty in 56”43. Arianna Castiglioni fuori nei 50 rana, Matteo Rivolta nei 100 farfalla, Arianna Barbieri nella semifinale dei 100 dorso. E Italia quarta ai piedi del podio nella staffetta 4x100 sl uomini. Dotto, Orsi, Leonardi e Magnini si erano qualificati con il miglior tempo: oro alla Francia (3'03”78); argento Russia, bronzo Usa. Azzurro tenebra.