"Una stagione ottima ma io insufficiente"

Mancini dà i voti e si boccia: "Macché stagione disastrosa però io ho mancato il 3° posto"

nostro inviato ad Appiano Gentile

Tante idee, progetti, speranze, voglia, anche rimpianti: «Avevo detto ad inizio stagione che c'erano Juventus, Roma e Napoli più forti di noi, anche la Fiorentina che adesso ci è dietro. Il nostro posto era quello, ma volevo entrare in Champions. La mia speranza era ridare la Champions all'Inter. Mi sono preso la responsabilità di parlare di terzo posto perchè una squadra come l'Inter ha l'obbligo di stare lì. Non ci sono riuscito e quindi mi dò l'insufficienza, sono molto severo con me stesso».

Non è outing improvvisato, il Mancio queste cose le dice da tempo, ma ieri, vigilia di Lazio-Inter, sembrava realmente deluso, ci vuole un'altra stagione per l'Europa che conta e non ci sono certezze: «Stiamo lavorando per un'Inter sempre più competitiva, più forte, credo che sia possibile mantenere i nostri big in rosa ma dobbiamo sempre fare i conti con il fair play finanziario. Facciamo un gran lavoro di scouting ma non possiamo andare sui giovani, ci occorre gente esperta, con personalità, già pronta. Qui se non si fa qualcosa di importante si lascia via libera alla Juventus per altri anni ancora. Sono più forti, hanno lo stadio, hanno più soldi delle altre e fanno solo acquisti importanti. Se il resto della serie A non lavora bene questa supremazia è destinata a continuare. Ma la nostra non è stata una stagione disastrosa, lo trovo scritto ma non è vero, i tifosi devono sapere che non è così. La stagione dell'Inter finora è ottima».

Di mercato non ha parlato, neppure dell'entusiasmante Banega ammirato nel Siviglia contro lo Shakhtar, ha però svelato la strategia che lo animerà: «Ci sono giocatori che disputano delle ottime stagioni in squadre di media classifica. Poi vengono all'Inter e deludono. Questa è una maglia pesante, giocare a San Siro non è facile. Non tutti i giocatori possono giocare qui. Si dovrebbe investire sui giovani, in altri tempi sarebbe una strategia percorribile, ma dobbiamo sistemarci economicamente». Parlava a noi ma sembravano messaggi con destinatari facilmente individuabili. Per Thohir l'esigenza di non vendergli i pezzi importanti, alla squadra l'importanza di indossare questa maglia, un privilegio. Poi però si possono azzardare alcuni movimenti di mercato, per esempio due su quattro esterni bassi partiranno, al momento i titolari sono Nagatomo e D'Ambrosio, l'ingresso di Banega potrebbe togliere aria a Felipe Melo, davanti Ljajic a forte rischio conferma, Eder e Jovetic in un limbo poco rassicurante.

«Poi ci sarà tempo per piangere - ha chiuso il Mancio -. Noi non dobbiamo ricostruire, c'è una buona base. In classifica abbiamo davanti squadre che giocano assieme da tempo».

Il futuro del centrocampista Caner Erkin è sempre più verso l'Inter, il vicepresidente del Fenerbahce, Mahmut Uslu, ha fatto capire che il giocatore da luglio sarà libero di firmare per chi vuole: «Il suo addio non è una scelta voluta dalla dirigenza, lui può firmare per chi vuole, che sia Inter o Besiktas». Dichiarazioni importanti, soprattutto dopo la notizia riguardante le visite mediche sostenute dal giocatore in segreto il mese scorso con il club nerazzurro.

Mancio, e Tourè è sempre nel radar? : «Non saprei, è difficile valutare ora cosa potrà succedere».