Stangata Lecce: 4 gare a porte chiuseDopo la guerriglia ultrà di domenicaBALDINI E LA VECCHI SI FERMANO AL BRONZO

Stangata sul Lecce dopo la guerriglia degli ultrà giallorossi al termine della partita con il Carpi che ha deciso la promozione degli emiliani in serie B. Il giudice sportivo della Lega Pro ha condannato il club salentino, accertata la responsabilità oggettiva della società, a quattro gare a porte chiuse e a 15mila euro di ammenda. Nelle motivazioni della sentenza, il giudice fa riferimento agli episodi avvenuti dentro e fuori lo stadio di via del Mare, dal lancio di petardi e fumogeni contro la polizia (un fuoristrada è stato bruciato) all'invasione di campo dei sostenitori leccesi, fino al pestaggio di steward e la distruzione delle suppellettili dello stadio.
Un giovane di Mesagne, sul quale gravava un provvedimento di Daspo, è già stato arrestato, mentre un altro è stato denunciato a piede libero. Una decina di persone, agenti di polizia, steward e un fotoreporter, ha riportato lievi ferite e contusioni. Per tutta la notte tra domenica e lunedì gli investigatori, coordinati dal questore Enzo Carella, hanno visionato i filmati e le foto per identificare i teppisti, molti dei quali sarebbero noti pregiudicati. Il lavoro non è facile per il gran numero di persone coinvolte nelle violenze, circa 250 secondo le stime della polizia. «Disordini inammissibili, nessuno si aspettava reazioni così violente», dice il prefetto di Lecce Giuliana Perrotta.
«Abbiamo scritto una brutta pagina soprattutto per gli incidenti finali, che fanno ancora più male della mancata promozione - così il presidente del Lecce Tesoro - ma faremo ricorso d'urgenza perchè in questa vicenda siamo stati vittime, subendo la violenza di alcuni facinorosi che, come società, abbiamo cercato di frenare in ogni modo».

Due medaglie di bronzo per l'Italia agli Europei di scherma a Zagabria. Andrea Baldini ha conquistato il bronzo nel fioretto, battuto in semifinale dal tedesco Peter Joppich, 4 volte campione del mondo: 15-11. Nella sciabola Irene Vecchi battuta in semifinale dalla greca Vougiouka:15-11.