Stasera Italia-Turchia, e chi perde è già nei guai

L'Italia del basket rema da oggi sulla Sprea, non lontano dal vecchio muro che divideva i tedeschi, nell'Europeo sparpagliato, prima fase a gironi con basi a Zagabria, Montpellier, Riga e il nostro, durissimo, a Berlino sperando che nell'arena Mercedes si possano trovare davvero gli uomini capaci di portare Azzurra fino ai Giochi di Rio. Abbiamo una squadra, bella anche se atipica, ci servono camaleonti più che scorpioni, però ci troveremo davanti anche avversari che, a parte l'Islanda avversaria di domani (ore 18), sembrano tutti molto forti, non più forti.

Si comincia stasera alle 21 (diretta Sky) contro la Turchia di Ergin Atman che ha studiato in Italia, ha guidato Siena fino alle colonne d'Ercole europee, lasciandola poi a chi le ha dato 8 scudetti, 6 dei quali vinti proprio dal Pianigiani che si troverà davanti nella partita d'esordio. Chi perderà potrebbe già essere nei guai perché nel gruppo ci sono aspiranti al titolo come la Spagna del bresciano Scariolo e la Serbia vicecampione del mondo. Completa il girone la Germania padrona di casa arroccata dietro al veterano Nowitzki, stella e campione NBA con Dallas. Anche l'Italia ha nel suo fortino tre NBA e mezzo, il Gallinari di Denver, Belinelli che ha vinto il titolo con San Antonio e l'anno prossimo sarà a Sacramento, Bargnani passato senza gloria dai Knicks a Brooklin, nel gruppo ci mettiamo pure il Gigi Datome che in America non ha avuto spazio e l'anno prossimo sarà al Fenerbahce in Turchia.

Vincere la prima per non farsi incatenare al quarto posto del girone perché negli ottavi, sul campo di Lilla, l'arena per la fase decisiva, bisogna evitare la migliore del girone A che dovrebbe essere la Francia di Parker. Tutti gli altri posti andranno bene e questo vorrebbe dire fare anche una valigia per le Olimpiadi da cui manchiamo dopo l'argento di Atene 2004, perché l'Europeo darà due posti sicuri alle finaliste, ma anche carte da giocare nei tornei preolimpici per chi arriverà fra il 3° e 7° posto. L'Italbasket parte con gli auguri di tutti, da Paltrinieri, Tamberi alla nazionale di calcio. Quando Pianigiani li ha ricambiati a Conte è andata benino, anche se con un gol di mano contro Malta. Da oggi le mani che servono sono per fare canestro.