Stenmark, sessant'anni da vero re di coppe

Ingo festeggia lontano dal circo bianco. Fecero di tutto per fargli vincere solo 86 gare...

Maria Rosa QuarioSt.Moritz Buon compleanno Ingemar! Sarebbe bello averti con noi a St. Moritz, alle finali della coppa del mondo numero 50, tu che di questa manifestazione resti un simbolo e il numero 1 indiscusso con le tue 86 vittorie. Siamo in tantissimi ex qui a goderci le gare e queste giornate favolose, lavoriamo, certo, ma ripetendoci ogni minuto quanto siamo fortunati ad essere rimasti nell'ambiente. Tu invece niente, ti sei fatto vedere una volta negli ultimi dieci anni e figuriamoci se cambierai abitudini ora che hai girato la boa dei 60. Ci manca solo che, oltre ad additarti, la gente pensi magari anche a farti gli auguri Eh sì, perché Ingermar Stenmark, è lui il festeggiato, nel mondo che ha dominato per oltre vent'anni si sente a disagio, si stressa. Lui la ribalta ha dovuto subirla suo malgrado, ma appena ha potuto via, fuga, a Montecarlo prima, perché le tasse in Svezia erano troppo alte, e ora di nuovo in Patria, con la terza donna della sua vita che ha sposato di recente, mettendo l'ufficialità ad una relazione che gli ha regalato una figlia nove anni fa. Ingo con i suoi riccioli biondi, le sue lentiggini e i suoi cappellini di lana e i disegni jacquard, Ingemar con i suoi silenzi: parlava solo con gli sci, e vinceva sempre. Siamo qui a celebrare la quinta coppa del mondo consecutiva di Marcel Hirscher, fenomeno, ma quante coppe avrebbe vinto Stenmark se i dirigenti di allora non avessero inventato dei regolamenti contro di lui, facendo valere solo la metà delle gare per la classifica finale? Ingemar oggi compie 60 anni e a vederlo in faccia sembra più vecchio, ha pochi capelli ed è magrissimo, perché un virus lo ha molto debilitato negli ultimi anni. Ma l'apparenza inganna: cercate su youtube il video del suo salto da fermo su una pedana alta 135 centimetri e capirete perché è diventato una leggenda.