Stephen Jackson: "In Nba fumavo marijuana prima delle gare"

L'ex giocatore Nba Stephen Jackson ha dichiarato durante un podcast di aver fatto uso di marijuana durante la sua carriera e anche prima delle partite

Stephen Jackson, ex giocatore dei Golden State Warriors e campione con i San Antonio Spurs nel 2003 ha dichiarato in un'intervista di aver fumato marijuana durante la sua carriera in Nba e alcune volte anche prima delle partite.

L'ex giocatore, oggi 38enne, è stato intervistato nel programma in podcast dell'attore Michael Rapaport e proprio qui ha parlato dei suoi anni da giocatore dei Warriors e del rapporto che aveva con coach Don Nelson: "Eravamo in Utah e gli uomini dell'antidoping erano in giro per effettuare l'ultimo test. Con Don Nelson parlavamo di erba tutto il tempo e, dopo quel controllo in Utah, io e Baron Davis uscimmo eccitati dallo spogliatoio urlando che avremmo potuto fumare per il resto della stagione. E Don Nelson ci diede il cinque come a dire: 'Sì, ora possiamo fumare!'. Era fantastico che sapesse cosa accadeva con i suoi giocatori fuori dal campo. Ci è piaciuto, e questo è il motivo per il quale siamo stati una grande squadra".

Secondo il giocatore, comunque, nonostante la marijuana fosse una sostanza proibita non era così difficile raggirare i controlli dell'antidoping: "Io penso che ci sia una più alta percentuale di ragazzi che fuma piuttosto che bere. Soprattutto ai miei tempi, tutti fumavano. Dopo le partite, quando io arrivai in Nba, c'era solo un controllo antidoping. E questo avveniva solo all'inizio della stagione. Sapevi quando stava arrivando il controllo, avresti potuto fumare per il resto della stagione. Tanti lo facevano perché era il modo migliore per rilassarsi".

Jackson ha poi riconosciuto di avere fumato marijuana anche prima delle partite: "Non posso parlare per nessun altro, ma per quanto mi riguarda ho fatto un sacco di cavolate prima delle partite pur rimanendo produttivo. Un paio di volte ho fumato prima di scendere in campo e ho fatto partite fantastiche. Altre volte ho fumato prima delle partite e dopo tre minuti ero seduto in panchina dicendomi: 'Per favore, calmati'. Avevo appena sparato tre tiri oltre il tabellone".