Stoner & Raikkonen i destini incrociati di due anti-campioni

Uno vorrebbe tornare, l'altro non vuole andarsene. La Honda stoppa Casey, la Ferrari indecisa su Kimi. F1 in Bahrein, MotoGp in Argentina

Kimi voleva andar via e volevano mandarlo via. Sia lui che Maranello, ora, non ne sono più così convinti. Casey volevano trattenerlo, ma in Giappone, adesso che desidera tornare, non sono più così convinti di riaccoglierlo. Ferrari e Honda, quattro e due ruote, Raikkonen e Stoner, squadre leader e campioni con destini se non incrociati, certamente ingarbugliati. Perché il finlandese è un ottimo pilota se gli scodellano la macchina giusta - e la SF15T è molto giusta - ma diventa pessimo se gli girano e non apprezza il mezzo. Per dire: non c'è verso che gli riesca di aggiungere quel quid che da un campione vero si pretende. Con la monoposto sbagliata - e la Rossa dello scorso anno era molto sbagliata - il bistrattato Alonso ci metteva l'anima, lui no. Destini ingarbugliati, i loro, perché l'australiano delle moto è una fuoriclasse innato ma anche un Carlitos Tevez dell'impennata: quando decide una cosa, anche fosse che la luna per lui è quadrata, quella è e quella resterà per sempre. Per cui si era convinto di non aver più voglia di vivere con quegli antipatici del paddock e dell'ambiente e a fine 2012 era tornato in Australia.

Fatto sta, adesso, in modi diversi e per ragioni differenti, Kimi ha tanta voglia di restare in Rosso e Casey tanta voglia di rientrare in Honda. Solo che una squadra è emiliana e tenerona e i figli so piezz 'e core mentre gli altri sono giapponesi e kamikaze e il vaffa nipponico è sempre dietro l'angolo. Risultato: i nippo ti dimenticano. Tanto più se nel frattempo trovano uno come Marc Marquez. «Pedrosa si fa operare, sono disponibile a sostituirlo in Texas» aveva fatto sapere Casey. No grazie e tante supercazzole per spiegarlo. Meno male che l'italianissimo ds loro, Livio Suppo, ha semplificato il concetto: «Casey non corre da due anni e mezzo». Punto. Respinto. Kimi invece non è stato respinto. Ieri il suo manager ha detto che «ora si gode la macchina, che non è come nel 2014 e vuole andare avanti...». Meno male che il team principal Arrivabene ha precisato «è ancora presto per parlarne, ma lui sa che deve spingere». La Rossa sarà emiliana, i figli saranno piezz 'e core , però diamoci un taglio con 'sta cosa che i giovani talenti in Ferrari invecchiano facendo scuola guida all'Academy. Ora fra questi c'è l'italiano Marciello in attesa. A meno che Arrivabene e Marchionne non stiano pensando ai soldi degli sponsor della riserva Gutierrez. Mica un Marquez. Purtroppo.

F1 Libere Bahrein
1. Rosberg 1.34.647; 2. Hamilton 0.115; 3. Raikkonen 0.527; 4. Vettel 0.630.

In tv: pole alle 16 Sky, diff. Rai2 alle 21,55

MotoGp Libere Argentina

1. Espargaro; 2. Iannone; 3. Marquez; 5. Dovizioso; 9. Rossi.

In tv: pole alle 19 Sky (diff. Cielo)

Commenti
Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 18/04/2015 - 11:37

Sono sempre stato tifoso di Casey Stoner, ma penso che un suo ritorno, indipendentemente dal carattere dei jap, sarebbe un errore, perché rischierebbe di far la fine di molti pugili, tornati sul ring e umiliati dalle giovani leve (nel caso specifico Marc Marquez). Preferisco ricordare il Casey Stoner com'era quando vinceva con la Ducati. Di Raikkonen penso invece che la Ferrari possa benissimo fare a meno. Molti evidentemente hanno la memoria corta e dimenticano che, mentre Kimi prendeva dei giri da Fernando, un tale Sebastian ne prendeva altrettanti dal suo compagno di squadra Daniel. Come mai? Io credo che il reale valore di Raikkonen sia quello dell'anno scorso, e anche Vettel non lo vedo come fuoriclasse assoluto se è vero, com'è vero, che per una intera stagione le ha prese sistematicamente da un raggazzotto australiano di origini italiane col sorriso che gli arriva da un orecchio all'altro.