Stop alla tessera del tifoso, biglietti "last minute"

Botteghini aperti al pubblico di casa fino all'inizio delle gare. L'ipotesi "fidelity card" dei club

Un addio graduale alla tessera del tifoso, con restrizioni nei suoi effetti (meno gare a rischio e possibilità di andare in trasferta quasi ovunque) e un processo che durerà almeno tre anni. E soprattutto la riapertura dei botteghini dello stadio, dove i tifosi della squadra di casa (per quelli ospiti resterà il limite al giorno prima per motivi di sicurezza) potranno acquistare i biglietti fino a pochi minuti dall'inizio di una partita. Non è una vera rivoluzione, ma il Protocollo d'intesa che sarà presentato oggi in Federcalcio dal ministro dell'Interno Minniti, quello dello sport Lotti, dal numero uno dell'Osservatorio del Viminale Miniotto e dai presidenti del Coni Malagò e della Figc Tavecchio sarà una riforma significativa. Che avrà l'obiettivo di riempire nuovamente gli stadi italiani (previsto anche il ritorno dei tamburi in curva).

La carta del tifoso nacque nel novembre 2005 per iniziativa di Francesco Tagliente, già Questore di Roma e Firenze e presidente dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Era un documento dei diritti finalizzato anche ad eliminare falsificazioni di tagliandi, bagarinaggio e file ai botteghini. La tessera del tifoso, messa in pratica dal ministro Maroni nell'agosto 2009, puntava alla fidelizzazione e fu figlia del momento storico che il calcio viveva (due anni prima la drammatica notte di Catania con la morte dell'ispettore Raciti). Divenuta operativa dalla stagione 2010-11, ne era previsto l'obbligo per seguire la propria squadra in trasferta nel settore ospiti. La tessera ha perso col tempo il suo scopo iniziale ed è stata contestata in particolare dai gruppi ultrà, contrari alla «schedatura».

Ora che il numero di «feriti da stadio» è in calo, arriva la svolta. Avviata dall'aprile scorso da Viminale e Figc. Nessun cedimento contro i violenti (limitazioni ad hoc solo nelle gare a rischio), ma meno restrizioni. Saranno rivisti il sistema di ticketing - l'acquisto di biglietti e abbonamenti non sarà più subordinato al possesso della tessera - l'impiantistica con la riduzione delle barriere e i servizi di stewarding. Nel nuovo sistema, le società potranno ancora far sottoscrivere una fidelity card ai propri tifosi, magari abbinata a una serie di servizi dedicati, ma anche un codice etico per evitare la «sospensione» dallo stadio. Il tifoso sarà più responsabile, i club avranno un ruolo più importante.